Questa sera Report parla dell’autostrada Asti-Cuneo

Giovanni Monchiero torna a interrogare il ministro Delrio sull'Asti-Cuneo
Oggi a Cherasco l’autostrada finisce… in un campo.

ALBA Lunedì 16 aprile alle ore 21.15 il programma televisivo “Report” su Rai Tre manderà in onda l’inchiesta “I signori delle autostrade” di Luca Chianca. Tra gli intervistati, anche il sindaco di Alba, Maurizio Marello.

Su Gazzetta il riassunto degli ultimi quattro anni

Gazzetta d’Alba si occupa dell’argomento fin dai primi progetti presentati. Ecco, attraverso questo elenco di link agli articoli più importanti, il riassunto degli ultimi quattro anni.

Nel 2014 ne avevamo parlato con l’allora ministro delle Infrastrutture Maurizio Lupi

Nel febbraio 2014 Confindustria aveva chiesto spiegazioni sul fermo del cantiere, ottenendo l’ammissione che era stato richiesto un cambio di progettazione della perforazione della collina.

Innumerevoli sono stati i viaggi a Roma dei nostri politici, a cominciare dal sindaco di Alba Maurizio Marello che nel marzo 2014 aveva perorato la causa dell’autostrada insieme all’allora viceministro Enrico Costa, prima a marzo 2014 e poi ad aprile

Il decreto Sblocca Italia nell’ottobre e poi nel dicembre 2014 aveva dato qualche speranza e si erano susseguiti nuovi incontri con i concessionari dell’appalto e le parti politiche. Ma nulla si era risolto.

Nel settembre 2015 il presidente di Confindustra Franco Biraghi aveva convocato sindaci della zona e popolazione per un’animata protesta, di cui si era occupata anche La7.

A fine aprile 2016 il Movimento 5 stelle aveva ricordato come la soluzione al problema del tunnel (il cui piano esecutivo andava rivisto perché troppo costoso) fosse già presente in un progetto dell’Anas datato 1989: una strada a scorrimento veloce, che avrebbe anche rappresentato una via d’accesso all’ospedale di Verduno in via di costruzione. Ma tant’è.

Il sopralluogo di Delrio atteso per oltre un anno

Nel 2016 la  crisi lampo di Governo allontana ancora una volta il (confermato) ministro delle infrastrutture Graziano Delrio da un sopralluogo sull’incompiuta Asti-Cuneo, promesso da oltre un anno e mai effettuato. Parole molto dure ha avuto il sindaco Maurizio Marello al Tavolo delle autonomie di novembre. Il primo cittadino, avvalendosi dei documenti protocollati nel Municipio albese, ma soprattutto di un’approfondita interrogazione del senatore forzista Lucio Malan (il più attivo tra i parlamentari nel chiedere chiarimenti
sull’incompiuta Asti- Cuneo), ha ricostruito la genesi della A33. Gazzetta ne aveva dato conto a nel primo numero del gennaio 2017, con un approfondito servizio.

Aca: "Asti-Cuneo una vergogna nazionale. Finitela!"

Lucio Malan: 800 milioni in più non bastano a finire

«Nonostante l’aggiudicazione della gara indetta nel 2003 sia avvenuta nel settembre 2005, la convenzione
è stata resa efficace solo nel febbraio 2008», sintetizza il senatore forzista Lucio Malan, che aggiunge: «Da allora abbiamo assistito per l’Asti-Cuneo a continui aumenti di costi fino al 276% sui singoli lotti realizzati: il lotto 1.4.3 Castelletto-Stura è passato da 100 a 170 milioni, il lotto 1.5 Cuneo da 65 a 120, il lotto Rocca Schiavino-Isola d’Asti da 8,5 a 32 milioni. In totale sono previste spese aggiuntive per circa 800 milioni, cioè l’81%. Rispetto ai lavori per 988 milioni stabiliti nell’offerta vincente, ne sono stati completati solo per 240 milioni, meno di un quarto, ma con il costo di 470 milioni; in altri termini, si sono completati interventi corrispondenti a meno della cifra conferita dallo Stato attraverso l’Anas, mentre gli incassi vanno in gran parte al socio privato».

A confronto la Salerno-Reggio Calabria è un capolavoro di efficienza

A inizio 2017 dei 18 lotti di cui è costituito il progetto, 7 erano stati realizzati dall’Anas prima della costituzione
della società Asti-Cuneo, 6 sono stati completati da quest’ultima e 5 restano da fare, ma si tratta della parte
più impegnativa e costosa: oltre 1 miliardo di euro. Il costo per il tunnel di Verduno è triplicato e a oltre quattro
anni dall’approvazione definitiva del progetto del lotto 2.6 non un centimetro di strada è stato costruito.
Il pedaggio pagato in smog, traffico e incidenti è elevatissimo per una storia in grado di far sembrare la Salerno-
Reggio Calabria un capolavoro di efficienza.

Per maggiori approfondimenti sulla puntata di Report:

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-afc8ab60-37ad-42e1-bfc2-9d0322299ad0.html

 

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