Il numero unico 112 non invia i soccorsi, il direttore Danilo Bono nella bufera

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112  “La campagna di strumentalizzazione che è in atto nei confronti del 118 e del centralino unico di emergenza 112 rischia seriamente di squalificare un servizio che in Piemonte svolge ottimamente il proprio compito da molti anni, con il risultato di creare sfiducia nei cittadini e di danneggiare il servizio stesso. Ancora una volta devo rilevare come si preferisca cavalcare la strada della polemica invece di tutelare l’interesse del sistema sanitario e dei piemontesi: un metodo che mi preoccupa profondamente”.

Lo dichiara l’assessore regionale alla Sanità Antonio Saitta in merito alle polemiche sul servizio 118 e sul numero unico di emergenza 112.

L’accaduto

Hanno rischiato di essere violentate, in centro a Torino, e il numero unico 112 non ha inviato loro i soccorsi. E’ quanto denunciano due donne ai carabinieri.

L’episodio tra sabato e domenica in via Calandra, angolo con via San Massimo. Lì un uomo di origine africana avrebbe compiuto atti di autoerotismo davanti alle donne – una 44enne di Cuneo e una 43enne di Bari residente a Torino – e avrebbe tentato di metter loro le mani addosso. “Ho preso il telefono e chiamato il 112. Ero convinta che ci avrebbero subito inviato una pattuglia.

L’operatrice, invece, continuava a farmi domande e ho agganciato”, è il racconto di una delle due donne. “Siamo scappate – aggiunge – e per fortuna quell’uomo si è allontanato, ma poteva finire molto peggio”.

“Abbiamo riascoltato la telefonata e la richiesta di aiuto era lacunosa – afferma Danilo Bono, vicedirettore della Sanità piemontese e creatore del 112 regionale -. Giusto fare domande, l’utente non è stata collaborativa”. I carabinieri indagano.

Ansa

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