Bosco: estorte le firme della petizione

Un incontro dai toni molto accesi, quello che si è tenuto giovedì scorso nel salone polifunzionale tra la Giunta e i cittadini. Una serata pubblica organizzata, innanzitutto, per esporre i progetti e gli investimenti intrapresi in un anno e mezzo dell’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Bosco.

L’assessore Benito Mascarello, il sindaco Giovanni Bosco, la vicesindaco Paola Gallina e l’assessore Angela Oberto (foto di Severino Marcato).

Il primo cittadino è partito dal 1985, quando fu eletto per la prima volta, restando in carica fino al 2004, facendo un lungo elenco di opere pubbliche realizzate e tracciando un paragone con la passata Amministrazione, guidata da Matteo Bosco, durata in carica solo cinque anni. Il Sindaco ha affermato: «Non avete fatto niente perché avete sempre dormito».

Il pubblico ha replicato facendo notare la differenza «tra la sua amministrazione, lunga vent’anni, e l’altra di appena cinque» e il clima si è subito “scaldato”. Il pubblico ha continuato a vociare e la serata è andata avanti tra continui battibecchi.

I cittadini che hanno preso parte all’incontro volevano però conoscere soprattutto le sorti di piazza Vittorio Emanuele, progetto contro il quale è stata indetta una petizione, con la raccolta di oltre mille firme. Il Sindaco si è rivolto al gruppo Vivi La Morra, promotore della raccolta, con toni duri: «Le firme le avete estorte. Avete fatto terrorismo psicologico sulla popolazione che, esausta del vostro bussare alla porta, ha firmato. Avete fatto esasperare i cittadini. La raccolta di firme non è significativa di quanto vogliamo fare».

Il gruppo Vivi La Morra, guidato da Maria Luisa Ascheri, ha chiesto quali fossero le scorrettezze della petizione, dal momento che tutte le firme erano accompagnate dal numero di documento di identità, ma non ci sono state risposte. I firmatari chiedono di evitare di eliminare quaranta posteggi dalla piazza, installandovi al centro un pergolato che disturberebbe il normale svolgimento delle attività quotidiane.

Bosco ha esposto le sue motivazioni in merito al progetto affermando: «Tutto cambia. Andando incontro alla candidatura Unesco dobbiamo adattarci a tutte le richieste. La piazza che abbiamo deciso di riqualificare è il cuore del paese, il punto di arrivo di tutti i turisti. Per la riqualificazione del nostro Comune dobbiamo rinunciare ad alcune comodità». L’intervento ha di nuovo acceso gli animi del pubblico, che ha abbandonato la sala, non permettendo così all’Amministrazione di concludere la riunione.

Manuela Malanzani