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Mercato, riproviamoci!

Durante la riunione del comitato di quartiere San Cassiano di martedì 8 febbraio, a cui ha partecipato l’assessore al commercio Giovanni Bosticco, si è giunti alla conclusione di riprendere il mercato nel quartiere.

Le novità. Il mercatino resta al lunedì ma al mattino e avrà caratteristiche diverse rispetto alla sperimentazione fallita nel 2010. A fianco dei banchi tradizionali ci saranno le bancarelle del mercato della terra e uno spazio sarà riservato ai contadini. È prevista quindi una grande varietà di prodotti in vendita.

L’idea di partire con un mercato misto è stata valutata tenendo conto che, trattandosi di zona periferica non servita da adeguati servizi, in cui scarseggiano particolari tipologie di attività commerciali e punti di aggregazione, il flusso delle persone è a sua volta limitato. Inoltre la presenza di due supermercati in zona prevale su certe categorie merceologiche.

Il mercato del lunedì pomeriggio a San Cassiano venne inaugurato il 3 maggio 2010 (foto di Silvia Muratore).

San Cassiano avrà quindi un mercatino diverso dal solito e per un buon esito sarà richiesto ai proprietari delle bancarelle l’impegno di una presenza costante. Partiranno i sondaggi fra gli ambulanti entro il mese di febbraio e sarà avviata una campagna pubblicitaria con slogan dislocati in diversi punti della città e sostenuta dall’intervento del comitato di quartiere.

«Se non c’è vita nei pressi di una zona adibita a mercato la gente non si ferma », sostiene Bosticco. «Ci sono progetti per la zona di San Cassiano. È previsto il trasferimento del supermercato Famila nell’area di fronte alla discoteca Studio vu con la realizzazione di una piazza. La zona sarà presto vivacizzata da queste nuove iniziative e interventi. Per contenere il traffico verrà realizzato un nuovo collegamento stradale che partirà dietro il supermercato, scenderà verso strada Gamba di Bosco e si innesterà con la rotonda delle vigne.

Proposte sulla viabilità. In tema di viabilità il presidente del comitato di quartiere, Domenico Boeri, ha presentato alcune considerazioni rispetto a corso Europa. «Ci sono troppi passaggi pedonali e a poca distanza l’uno dall’altro », dice Boeri, «su tutto il corso se ne contano ventotto. Sarebbe opportuno ridurli, prevedendone non più di dieci e soprattutto protetti e ben illuminati, evitando il posizionamento in prossimità di incroci e rotatorie. Utile sarebbe l’inserimento di una siepe nello spartitraffico tra i due sensi di marcia perché eviterebbe ai pedoni l’attraversamento del corso e garantirebbe un abbellimento della zona, qualora fosse possibile si potrebbe pensare alla presenza di piante.

Sono presenti due punti in cui è possibile l’inversione a “U”: incrocio di via Gramsci e di via Rossini, per i quali occorre pensare a soluzioni. Corso Europa necessita altresì di una pista ciclabile e del marciapiede su tutta la sua lunghezza. Occorre maggiore manutenzione delle aree verdi e un’adeguata protezione di quelle verso il corso. Nel quartiere servirebbe, infine, una maggiore presenza dei Vigili urbani».

Bruna Bonino