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Narzole è medaglia di bronzo al merito civile

Al Comune di Narzole è stata assegnata la medaglia di bronzo al merito civile, un riconoscimento che ricorda il terribile eccidio consumato in paese dai tedeschi in ritirata il 26 aprile del 1945: all’indomani della Liberazione, dopo uno straziante rastrellamento, otto civili furono trucidati lungo la strada che conduce alla vecchia stazione, all’altezza del bivio di Moriglione (ribattezzato da allora “curva dei morti”).

Questa la motivazione del decreto di concessione del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dello scorso 21 gennaio: «Nel corso del secondo conflitto mondiale il piccolo centro, che diede ospitalità a numerosi partigiani, fu oggetto da parte di una colonna di soldati tedeschi in ritirata di uno spietato rastrellamento, a seguito del quale furono uccise numerose persone, tra cui alcuni appartenenti a quella comunità».

Il sindaco di Narzole Fiorenzo Prever.

Si tratta di un risultato perseguito da parecchio tempo: già nell’aprile 2009 il Consiglio comunale ufficializzò l’intenzione di richiedere alla Prefettura (e conseguentemente al Ministero degli interni) l’attribuzione del riconoscimento, con la preparazione di una raccolta di testimonianze di narzolesi che vissero direttamente o indirettamente quegli eventi.

L’auspicio di raggiungere quest’obiettivo era stato ribadito durante i festeggiamenti dello scorso 25 aprile, in occasione dei 65 anni della Liberazione e della presentazione del libro commemorativo di Flavio Russo, che aveva rivisto e arricchito quella documentazione, aggiungendo e riunificando materiale contenuto anche in altre pubblicazioni.

«Il ricordo dell’eccidio in località Chiabotti è molto sentito dalla comunità narzolese », commenta il sindaco Fiorenzo Prever. «La memoria di quelle persone trucidate davanti agli occhi dei loro bambini è onorata ogni anno con una fiaccolata, sempre molto partecipata dalla popolazione.

La medaglia al merito civile giunge dunque come un riconoscimento importante per tutta la cittadinanza, a memoria del sacrificio del 26 aprile 1945». Aggiunge anche il consigliere regionale Federico Gregorio: «Grazie all’importante gioco di squadra con il sindaco di Narzole, Fiorenzo Prever, la presidente della Provincia, Gianna Gancia, e il sottosegretario al Ministero dell’interno, Michelino Davico, che ha seguito in prima persona l’istanza per l’assegnazione dell’onorificenza, Narzole vede riconosciuta una delle pagine al contempo più dolorose ed eroiche della propria storia postbellica».

Miranda Ciravegna