Stranieri sotto esame

Il primo test di conoscenza della lingua italiana per gli stranieri è previsto ad Alba per sabato 26 febbraio, presso il Centro territoriale permanente di via De Amicis: i quaranta posti disponibili al Ctp sono peraltro già esauriti.

Anche negli altri tre Ctp della Granda – Cuneo, Mondovì e Saluzzo – si terrà l’esame previsto dal decreto legislativo 286, disciplinato a giugno 2010 dal Ministero dell’interno ed entrato in vigore a dicembre. Si tratta di un quiz per valutare le competenze e la conoscenza scritta e orale dell’italiano che i cittadini non comunitari – che intendono chiedere il permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo – debbono sostenere.

Tre sono i requisiti richiesti per partecipare: avere un lavoro, un reddito e aver vissuto in Italia per almeno cinque anni. La prima prova in Italia, a Firenze e Asti il gennaio scorso, ha avuto buoni esiti, e così anche le successive, in altre province; la conoscenza della lingua nella media è risultata generalmente buona e il test non ha sollevato troppe difficoltà.

«Il test dovrà accertare la conoscenza della lingua italiana», ha spiegato Beppe Cencio, dirigente del Ctp, «per cui verranno verificate le abilità relative ad ascolto, lettura, interazione, produzione orale e scritta ». Un esame non ostico, se non per la prevalenza dello scritto: chi ha comunque imparato l’italiano parlando e non ha gradi elevati di alfabetizzazione potrebbe essere in difficoltà.

Cencio: «Si terrà conto di varie sfumature. I Ctp, una volta corrette le prove, comunicheranno i risultati alla Prefettura, che li inserirà nel sistema informativo del Dipartimento per le libertà civili e l’immigrazione del Ministero dell’interno; potranno essere consultati sul web e, in caso di esito negativo, la prova potrà essere ripetuta, ripresentando domanda». Sono esonerati dal test gli immigrati in possesso di un attestato di conoscenza dell’italiano almeno di livello A2, quanti hanno frequentato un corso presso i Centri provinciali per l’istruzione degli adulti e hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di primo o secondo grado presso un istituto italiano.

Ancora Cencio: «Al di là della verifica, sono importanti i contatti che il Ctp riesce ad avere con gli stranieri e quanto si riesce a fare per inserirli nel contesto sociale e lavorativo italiano. Forse per lo spauracchio del test, registriamo un aumento di ottanta iscrizioni ai corsi». I test verranno ripetuti con cadenza bimestrale. La richiesta di partecipazione dev’essere fatta alla Prefettura dall’interessato via telematica o tramite i patronati.

Per informazioni, è possibile rivolgersi al Ctp di Alba-Bra al numero 0173-44.10.82. Intanto il manuale di cittadinanza, pubblicato dal Centro territoriale permanente Alba-Bra, rappresenta una guida alla città e fornisce consigli preziosi per orientarsi tra servizi e strutture destinati agli stranieri. Verrà consegnato a tutti i corsisti del Ctp ed è stato adottato come libro di testo per i migranti che frequentano il corso di licenza media. «Si tratta di uno strumento di accoglienza molto appropriato», ha commentato l’assessore alla cultura Antonio Degiacomi.

Cristina Borgogno