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Anas, un miliardo sul tavolo

È bello gonfio il portafoglio che Mauro Coletta, direttore dell’Anas, appoggia sul tavolo del municipio di Roddi, davanti ai rappresentanti di Provincia e Comuni toccati dai lotti ancora in fase di progettazione dell’autostrada Asti-Cuneo. Dentro ci sono promesse per almeno un miliardo di euro da destinare ai cantieri nella Granda – tunnel di Tenda e autostrada – a cavallo tra il 2011 e 2012.

Di autostrada si è parlato mercoledì 2 e sabato 5 in due vertici tra territorio e concessionaria. Al centro dei “tavoli” denari e tempi per il lotto 2.6 Roddi-Cherasco e conferme per il 2.5 Guarene-Alba. Nel miliardo di investimenti promessi ci sono i 652 milioni per il lotto 2.6 e un centinaio di milioni per sistemare la viabilità locale collegata all’autostrada. Per quanto riguarda i tempi bisogna spostare al 2015 il taglio del nastro per il lotto di Verduno mentre restano da definire i tempi per il lotto di Alba, c’è però un impegno al rispetto del progetto dei tunnel sotto il Tanaro.

Entrando nei dettagli, viene data per certa l’emissione del decreto di valutazione ambientale in modo da chiudere la Conferenza servizi e dare avvio ai cantieri tra Roddi e Cherasco “già” nell’ottobre 2011. Se così fosse è quantomeno realistica la data del 2015 per andare da un capoluogo di provincia all’altro usando tutte strade a doppia corsia. I programmi prevedono autostrada da Cuneo (i cantieri sono in corso) a Roddi, poi un passaggio sulla tangenziale di Alba fino a Vaccheria e da autostrada fino ad Asti (in corso i cantieri anche nel tratto finale).

Alba e la Provincia hanno strappato la promessa di investire nell’ammodernamento della tangenziale: 25 milioni verranno spesi per collegare la complanare, nella zona di Cantina di Roddi, al nuovo tratto autostradale e per migliorare l’attuale superstrada che rimarrà a percorrenza gratuita, come si spera lo restino i tratti autostradali tra Castagnito e Verduno, almeno fino a quando l’A33 non sarà completata.

Promesse dall’Anas e dal concessionario sono arrivate anche sulle opere complementari, in particolare una trentina di milioni verrà spesa per l’ammodernamento della tortuosa provinciale tra Alba, Roddi, Verduno e Pollenzo: una volta che dovrà sopportare il traffico verso l’autostrada e, soprattutto, verso il nuovo ospedale l’odierna strada piena di curve sarebbe ingestibile e pericolosa. Altrettanti milioni serviranno a realizzare la circonvallazione Est di Alba che dal terzo porte sul Tanaro di località Mogliasso, già in parte finanziato, scorrerà ai piedi della collina verso il quartiere Moretta e poi piegherà verso Cantina di Roddi, passando in galleria sotto Santa Rosalia.

I due incontri permettono, almeno, di mantenere alta l’attenzione sul progetto, visto che le tempistiche dell’opera si sono rilevate tra le promesse meno rispettate della storia. Nel 1989, quando dopo anni di parole sul collegamento Cuneo-Alba-Asti vennero fatti i primi atti concreti, si parlava di una superstrada da realizzare entro il 1994 spendendo 658 miliardi e 940 milioni di lire. Il primo tratto, tra Carrù e Sant’Albano Stura venne aperto nel 2005 e all’epoca il completamento era datato 2009. Tra aprile e giugno 2007 si aprirono i tratti Isola-Guarene e Cherasco-Marene, promettendo il completamento nel 2012. Oggi arriva lo slittamento al 2015 del lotto 2.6 mentre il 2.5 resta “non pervenuto”.

 

Giulio Segino