Controlli della Finanza sulle dichiarazioni Isee

Caccia agli eventuali “furbi” che abbiano dichiarato il falso per avere servizi comunali a tariffe agevolate. Nei giorni scorsi il sindaco Bruna Sibille ha incontrato il capitano Luciano Cotroneo, comandante della Compagnia della Guardia di Finanza di Bra, con il quale ha concordato una serie di verifiche sulle dichiarazioni Isee presentate per ottenere riduzioni delle tariffe pagate, ad esempio, per i servizi di mensa e trasporto scolastico, agevolazioni giustificate dai bassi redditi familiari o da situazioni particolari come la cassa integrazione.

«Riteniamo doveroso effettuare delle verifiche sulla veridicità di quanto dichiarato», spiega il Sindaco, «per individuare eventuali disonesti che abbiano dichiarato finte situazioni di disagio economico. Chi usufruisce di agevolazioni non dovute, oltre a compiere un atto spregevole che può anche costituire reato, sottrae risorse ai veri indigenti». Il numero dei bambini che godono di riduzioni delle tariffe dei servizi scolastici sulla base dell’Isee è consistente e assomma a 547, su un totale di circa 2.000 studenti i quali possono usufruire dei servizi (molte classi delle medie non hanno rientri).

Senza verifiche approfondite, la dichiarazione Isee rischia infatti di essere poco più che un’autocertificazione. Viene infatti redatta da uffici autorizzati, come quelli del Comune o dei patronati sindacali, ma sulla base dei redditi e dei beni dichiarati dagli interessati. Soltanto un’autorità come la Guardia di Finanza – in grado di accedere alle varie banche dati dello Stato e quindi di scoprire eventuali ricchezze taciute dagli interessati – può scovare chi vuole fare il “furbo”. Un’attività ispettiva, quella sulle dichiarazioni Isee, che le Fiamme gialle già svolgono a campione nella normale attività istituzionale, ma che in questo caso sarà intensificata.

Diego Lanzardo