Nasce la filiera del farro

Qualità, tracciabilità e salvaguardia del patrimonio agricolo langarolo. Sono i punti di forza della “filiera corta del farro”, inaugurata mercoledì scorso alla sede della cooperativa Biolanga. Il sodalizio presieduto da Graziano Biscia si occuperà della decorticazione del farro, coltivato a Pezzolo da alcuni agricoltori di Biolanga e a Camerana, dove l’azienda agricola Barbei di Massimiliano Romano ha seminato chicchi di triticummonococcum, antico frumento conosciuto anche col nome di piccolo farro.

 

I protagonisti del progetto per la valorizzazione del patrimonio agricolo langarolo.

I semi di farro decorticati finiranno tra le macine del mulino Marino di Cossano Belbo e la farina ottenuta verrà utilizzata da Roberto Marcarino, del Forno del buon pane di Roddino. Da tempo, queste aziende collaborano nella produzione di tipicità biologiche e ora questa filiera, se raggiungerà gli obiettivi prefissati, potrebbe permettere di beneficiare dei contributi messi a disposizione dal Gal.

Il coordinamento dell’iniziativa è stato curato da Confartigianato e Confcooperative col contributo di Coldiretti. «Con la filiera corta si cerca di dare una spallata alla crisi economica e valorizzare l’alta Langa che ha bisogno di strumenti come questo per poter emergere», ha dichiarato il direttore della sezione albese di Confartigianato Mario Barberis. Aggiunge Marco Peuto, di Confartigianato: «Questa nuova filiera intende stimolare l’utilizzo di antiche qualità di farro biologico, migliorare l’efficienza produttiva e dare visibilità alle produzioni di Langa. I vantaggi interessano anche i consumatori, che saranno al riparo dalle speculazioni tipiche del mercato globalizzato».

Soddisfatto, il direttore generale di Confcooperative di Cuneo Massimo Gallesio: «La cooperazione è fondamentale per il corretto funzionamento di una filiera. Quella appena avviata in alta Langa è molto valida; per questo, mi auguro che il Gal la apprezzi». Ha aggiunto Francesco Biscia, di Biolanga: «Il fatto che per la creazione della filiera del farro abbiano lavorato in sintonia diverse associazioni di categoria è molto importante ».

Alla presentazione del progetto, tra gli altri, è intervenuto anche il consigliere provinciale del Pd Stefano Garelli, il quale ha sottolineato: «Iniziative in controtendenza come queste, capaci di valorizzare il territorio, vanno premiate. La filiera del farro dimostra come la collaborazione sia indispensabile per ottenere risultati concreti. Anche le Amministrazioni civiche della zona, che hanno interessi comuni, dovrebbero applicare questo modus operandi. Spero che questa filiera possa avere successo e dare il via a nuove iniziative».

Enrico Fonte