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Se gli imprenditori ritrovano la bussola

Pochi millimetri fuori dal fango non sono sufficienti per cantare vittoria. Così accade per la crisi globale che ha avvinto il mondo e ora pare dare qualche segnale di allentamento della morsa negativa. Le imprese italiane stanno comunque in bilico, sospese tra la violenza della recessione e un pallido accenno di ripresa. Di fronte all’incertezza, Confindustria Cuneo organizza ad Alba un convegno dal titolo Cost saving, a evocare la necessità di una globale “riduzione dei costi”, un passaggio prioritario per concretizzare la ripresa. Al palazzo delle mostre e dei congressi Giacomo Morra martedì 15 l’obiettivo è stato creare una piattaforma “orientativa” per le piccole e medie imprese e fornire uno schema delle agevolazioni che consentirebbero l’abbattimento dei costi di “ordinaria amministrazione” (vedi anche le interviste a Ernesto Abbona, presidente del Comitato regionale della piccola industria di Confindustria e Mauro Gola, presidente provinciale del comparto della piccola industria e organizzatore del convegno).

Per l’intera giornata il palazzo di piazza Medford ha ospitato desk espositivi e relatori di spicco: i lavori sono cominciati in mattinata, con un dialogo essenziale per l’avvenire dell’universo imprenditoriale locale e nazionale. È stata discussa la bozza del Piano nazionale della logistica, alla presenza dell’onorevole Bartolomeo Giachino, sottosegretario alle infrastrutture e ai trasporti. Nel pomeriggio, invece, i vertici di Confindustria Cuneo hanno accolto le imprese neoassociate, in un welcome day sui servizi e sulle facilitazioni disponibili.

Come spiega Mauro Gola, «in un momento di disorientamento, dovuto allo stravolgimento degli scenari economici nazionali e internazionali, un numero crescente di imprenditori ha avvertito la necessità di far parte di una grande famiglia, nella quale confrontarsi e condividere i valori e la cultura d’impresa. Da questo punto di vista, Confindustria è l’associazione più rappresentativa, capace d’incidere nei territori e, a livello nazionale, sulle politiche economiche e industriali. L’obiettivo è quello di attrarre realtà industriali sane, che vogliono uscire dalla crisi rafforzate e ancor più competitive». Al convegno era atteso Vincenzo Boccia, presidente nazionale della piccola industria di Confindustria. Impegni dell’ultimo minuto hanno boicottato la partecipazione di uno dei massimi conoscitori dello stato dell’arte, ma le occasioni di confronto, tengono a rimarcare gli organizzatori, non mancheranno: il gioco di squadra sembra configurarsi come la carta vincente, per recuperare bussole impazzite.

Matteo Viberti