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Sicurezza nelle scuole. Il Sindaco contrattacca

Bruna Sibille non ci sta a rimanere con in mano il cerino della sicurezza negli istituti scolastici, in attesa di bruciarsi le dita. Il Sindaco ha quindi deciso di invitare varie autorità e i colleghi primi cittadini di un’altra decina di Comuni che gravitano su Bra per discutere sul problema e cercare insieme soluzioni condivise.

A spingerla verso questa decisione è stata una visita di un ispettore dell’Asl, che ha verificato gli standard di sicurezza degli edifici scolastici gestiti dal Comune. «Il funzionario ha fatto il suo dovere», sottolinea il sindaco Sibille, «mandato dai vertici dell’Azienda sanitaria locale sulla base di una norma regionale». Dopo le ispezioni compiute nelle varie scuole, l’ispettore ha redatto un verbale in cui vengono sottolineate le situazioni che non rispondono alle più recenti normative in materia di sicurezza. «Non sono state accertate situazioni di particolare gravità», aggiunge il Sindaco, «anche perché negli ultimi anni, le varie Amministrazioni che si sono susseguite a Bra hanno investito nella manutenzione degli edifici scolastici. Quello che contesto è il metodo: norme e riforme della scuola vengono fatte senza tenere conto della situazione reale del patrimonio immobiliare, spesso frutto di trasformazioni di antichi edifici religiosi o assistenziali. Non si possono, ad esempio, prevedere classi da 31 alunni quando le aule sono state disegnate per ospitare un massimo di 25 ragazzi».

A norme difficilmente applicabili si aggiunge la mancanza delle risorse. «Oltre a emanare sempre nuove normative, Stato e Regione dovrebbero anche pensare a fornire le risorse necessarie per concretizzarle. L’assurdo poi non ha limiti: non solo non vengono forniti i fondi, ma a causa del Patto di stabilità ci impediscono di spendere anche i soldi che abbiamo! Per questo è indispensabile escludere gli investimenti per le scuole dai vincoli del Patto, così come le spese per le emergenze idro-geologiche (ad esempio le frane)». Quindi a seguito dell’ispezione dell’Asl e della relativa verbalizzazione il Comune dovrebbe intervenire per mettere a norma alcune situazioni, ma è nell’impossibilità di farlo e gli amministratori si espongono a una responsabilità civile e penale per omissione. «È una situazione inaccettabile », conclude Bruna Sibille, «per questo motivo ho invitato i colleghi sindaci dei Comuni vicini, che si trovano in situazioni analoghe, per discutere il da farsi. Sono invitate anche le autorità superiori, il prefetto Patrizia Impresa, il direttore generale dell’Asl Giovanni Monchiero e l’assessore regionale Alberto Cirio perché prendano atto della situazione». L’incontro dovrebbe svolgersi nei giorni prossimi, forse martedì 22 marzo.

Diego Lanzardo