Su questo sito utilizziamo cookie tecnici.

Un… Villa sulle Langhe

Non manca lo spumante a rendere viscida la pedana d’arrivo e le prime file del pubblico che assiste alla premiazione del secondo Rally delle Langhe. A Gallo Grinzane a stappare i magnum sono Manuel Villa e Angelo Canova che hanno portato la loro Grande Punto Abarth preparata da Sportec sul gradino più alto del podio, nonostante la prima prova speciale, da Costepomo a Borine, fatta al “rallentatore” per via dell’asfalto viscido. Il savonese Villa e il cortemiliese Canova sono stati protagonisti di una bella rimonta e di un’ancor più bella lotta sul filo dei decimi di secondo con Alessandro Bosca e Roberto Aresca su Renault Clio. Villa ha vinto tre dei nove tratti cronometrati; Bosca ne ha vinti quattro e gli altri due sono andati a Luigi Chiomio e Katia Sesia (Peugeot 207) che hanno guidato la gara per le prime sei “ps”, prima di abbandonare la comitiva sull’ultimo passaggio dalle parti di Sinio a causa della rottura di un cerchio.

Alla fine Villa deve ringraziare anche la fortuna per questa vittoria: ha battuto Bosca di appena tre secondi, mail santostefanese, in lizza poche settimane fa per il premio sportivo albese dell’anno, non è stato agevolato dalla dea bendata. Nel primo trasferimento della giornata, dalla partenza di Gallo verso Roddino ha bucato una gomma, ha perso tempo per cambiarla ed è arrivato in ritardo al controllo orario di Costepomo, prendendo i 10 secondi penalità che gli sono stati fatali.

I più felici all’arrivo sono Davide Destefanis e Marco Bolla, terzi con la loro Mitsubishi di gruppo N, a 14”8 dal vincitore. L’equipaggio langarolo si conferma veloce e costante, meritando anche il premio (bottiglie di Barolo e cene) messo in palio dagli appassionati di Piemontrally. it e Passione volante che durante la gara hanno raccolto i voti espressi dagli spettatori. Non va dimenticato che Destefanis e Bolla erano i campioni in carica del Langhe, avendo vinto nel febbraio 2010, quando la gara si svolgeva con la formula rally-ronde.

Tanti gli equipaggi di casa in gara. Nella top-ten si sono piazzati Gil Calleri e Flavio Bevione, sesti con la Renault Clio, Fulvio Morra e Loredana Franco, noni sulla loro Clio, e Ivo Cocino e Fabrizio Piccinini, decimi, sempre su Clio. Ottantasei le vetture al via, 58 delle quali hanno visto la pedana di arrivo dopo 60 chilometri di prove speciali e 300 chilometri di percorso totale.

In coda al Rally delle Langhe moderno si sono affrontate anche cinque auto storiche. Il successo tra le splendide nonnine da rally è andato agli svizzeri Massimiliano e Giuseppe Girado sulla Fiat 131 Abarth che hanno battuto, per 59”, l’analoga vettura di Sergio Mano e Marianna Calicchio.

 

Giulio Segino