«L’ufficio postale di Pollenzo non deve ridurre l’orario»

Dopo la notizia del previsto dimezzamento dei giorni di distribuzione della corrispondenza in buona parte dei centri della nostra zona, perché a bassa densità di popolazione, ora da Poste italiane è giunto l’annuncio di voler ridurre anche i giorni di apertura di alcuni uffici postali nei centri minori.

Nel mirino ci sono anche gli sportelli di Pollenzo, frazione braidese che negli ultimi anni si è contraddistinta per una ritrovata vivacità. «Appena sono venuta a conoscenza della previsione di aprire gli sportelli solo a giorni alterni, ho subito scritto a Poste italiane per chiedere un incontro urgente nel quale approfondire i motivi di una simile decisione», sottolinea il sindaco Bruna Sibille. «Assieme al consigliere comunale Marco Moda, cui ho delegato funzioni connesse alla frazione, vogliamo verificare quali siano i margini di manovra possibili per una decisione che mi auguro non sia irrevocabile».

Gli aspetti che verranno sottolineati dal Sindaco e dal consigliere Moda saranno diversi: dalla presenza a Pollenzo dell’Università di scienze gastronomiche al fatto che con l’apertura del nuovo ospedale quello pollentino sarà l’ufficio postale più vicino, alla vocazione turistica, alla presenza di una popolazione di mille residenti (con un significativo numero di anziani) che sarebbe costretta a spostarsi di cinque chilometri per trovare un altro sportello.

Tra i motivi alla base della riduzione dei giorni di apertura vi sarebbe il modesto “fatturato”. «Noi riteniamo che l’ufficio postale di Pollenzo», conclude il sindaco Sibille, «abbia ampi margini di crescita e che quindi vada meglio valorizzato piuttosto che destinarlo alla chiusura». La lista di uffici destinati alla riduzione di orario comprende anche Barbaresco, Guarene, San Benedetto Belbo, Cervere, Clavesana, Piozzo, Priero, Bastia, Monasterolo e Rifreddo.

«È un problema che non riguarda un solo paese e che non si può gestire individualmente. L’Azienda deve presentare un progetto di territorio», sottolinea Antonio Lombardo, delle Rsu della Filiale albese di Poste italiane.

Diego Lanzardo