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Sciopero della fame contro l’inquinamento

L’aria di Bra val bene uno sciopero della fame (e della sete)! Questo pensiero, in fase di concretizzazione, è recentemente venuto a Gianni Rinaudo – il maestro elementare braidese, già presidente del circolo di Legambiente – che lo ha affidato alla sua pagina di Facebook, il social network molto utilizzato per veicolare informazioni in tempo reale. Contattato, spiega: «Conosco da tempo i seri problemi dell’aria braidese, che continuo a denunciare. Adesso ho deciso di attivare questa protesta per continuare a tenere alta la guardia su queste tematiche».

 

Gianni Rinaudo, fondatore dell’associazione Spiriti liberi

Naturalmente una scelta di questo genere va condivisa con i propri cari. E in questi giorni Gianni Rinaudo ne sta discutendo proprio in seno al suo nucleo familiare. Con questa convinzione: «Finora ho speso almeno dieci anni della mia vita per combattere questa battaglia, ma trovo che sia difficile farsi ascoltare. Quindi adesso provo con questa nuova strategia, che è rivolta agli amministratori, politici, industriali e ambientalisti». Sull’operato della Giunta Sibille il giudizio di Rinaudo è abbastanza positivo, anche se ritiene che avrebbe potuto fare di più per poter raggiungere risultati concreti. Continua l’ambientalista, che adesso ha dato vita all’associazione Spiriti liberi: «Da sempre sono convinto che non si debbano incenerire i rifiuti, ma che sia necessario recuperare, sotto forma di energia termica, quello che viene già bruciato in città. La prossima settimana ho intenzione di approfondire alcune tematiche legate alla qualità della nostra aria, mettendo in relazione cause ed effetti. Analizzando anche il fatto che la città della Zizzola ha una ventilazione media annua molto bassa». Intanto, sempre on line, Rinaudo continua ad aggiornare amici e curiosi sull’evoluzione della sua idea, che prevede anche l’affitto di un camper utile per portare in giro la sua protesta. Se non ci saranno intoppi, lo sciopero della fame e della sete dovrebbe essere avviato subito dopo le imminenti festività pasquali.

Valter Manzone