Si alza il sipario su Vinitaly

In un anno che potrebbe segnare la ripresa dei mercati e del trend economico abituale, il Vinitaly celebra il quarantacinquesimo compleanno con un’edizione che annuncia varie novità, ma che in fin dei conti resta prima di tutto il grande palcoscenico che vede protagonista il vino italiano.

Ricordiamo i dati del 2010 per delineare il quadro organizzativo del Vinitaly 2011: più di 95.000 metri di superficie espositiva in 12 padiglioni. Gli espositori dovrebbero essere circa 4.000, con prevalenza italiana, ma con provenienze anche da altre parti di Europa, America, Oceania e Africa. Nel 2010 è stata varcata la soglia dei 150.000 visitatori, 47.000 dei quali da Stati esteri. Sostanzialmente stabile il numero dei giornalisti accreditati: 2.444 in totale e 273 dall’estero. Tra i personaggi che calcheranno le scene veronesi mancherà quest’anno la figura di Pino Khail, storico fondatore e direttore della rivista Civiltà del bere, recentemente scomparso.

L’apertura è fissata per giovedì 7; da quel momento ci saranno cinque giorni (fino a lunedì 11) di incontri, eventi, degustazioni, confronti e (ci si augura) trattative commerciali a lieto fine. Questo lo diciamo soprattutto per i produttori, la cui presenza al Vinitaly è motivata in modo particolare per consolidare la loro base commerciale ed eventualmente amplificarla con nuovi partner e nuove destinazioni. Nutrita si annuncia la pattuglia dei produttori piemontesi, la maggior parte dei quali condivide il tradizionale padiglione numero 9, anche se non mancano presenze in altri spazi espositivi.

Accanto al Vinitaly, la fiera veronese ospita altre manifestazioni: Sol (Salone internazionale dell’olio extravergine), giunto alla diciassettesima edizione; Agrifood club (rassegna dell’agroalimentare di qualità) ed Enolitech (salone internazionale delle tecniche per la viticoltura, l’enologia e delle tecnologie olivicole e olearie).

Tra le tradizionali onorificenze del “Cangrande”, dedicate ai benemeriti della viticoltura italiana, per il Piemonte sarà premiato Pietro Berutti (“Gino” per gli amici) di Barbaresco, che succederà a Giacomo Oddero, insignito nel 2010.

Giancarlo Montaldo