Cina e Turchia nel futuro

Abbiamo posto alcune domande all’amministratore delegato del Gruppo tessile Giuseppe Miroglio a latere dell’incontro di Verduno.

1. Che ne è del progetto di portare il centro direzionale in corso Asti, Miroglio?

«Al momento, a dire il vero, non ci sono novità. Stiamo valutando il da farsi con l’Amministrazione comunale e siamo in fase di discussione. Certo è che il progetto deve avere la sua economicità per l’azienda. In assenza di economicità dovremo rivedere la nostre posizioni».

2. Il mercato italiano stagna. E all’estero Miroglio come sta?

«Ci stiamo affacciando sui mercati esteri e soprattutto sui mercati dei Paesi emergenti come Cina e Turchia, attraverso le joint venture, ma anche Russia e, a breve, dovremmo sviluppare qualche nuovo intervento in Brasile».

3. Nel suo discorso ha parlato della necessità di valorizzare i marchi. È questa la strategia per il futuro immediato?

«Direi di sì, dobbiamo mettere mano a complessi studi di marketing per capire come meglio accontentare i nostri clienti, e sviluppare strategie conseguenti. Da qui in poi, a mio avviso, la valorizzazione dei marchi deve essere portata avanti con maggiore decisione rispetto al passato».

4. Oggi erano protagonisti i senior. Il ruolo dei giovani?

«Non è casuale la scelta di premiare i senior e i giovani laureati. Tradizione e innovazione. Noi crediamo nei giovani. A un gruppo di giovani sono state affidate responsabilità concrete in materia di comunicazione interna e di promozione dei valori aziendali, perché su questo versante i giovani sono più sensibili. In ogni caso, stiamo rafforzando la collaborazione con le università in modo da aprire posizioni di stage per giovani neolaureati che abbiano intenzione di valorizzare le proprie competenze in azienda».

Alessandro Cassinelli