“Il volto umano delle professioni” secondo don Manzone

Se i manager e i professionisti abbiano un cuore e un’anima se lo chiedono in parecchi. Specie in questi tempi di crisi, confrontando i loro stipendi con i risultati disastrosi di tante aziende. Se lo chiedono i dipendenti di piccoli e grandi gruppi industriali, alle prese con decisioni che procedono come una ruspa, tutto livellando e travolgendo in nome di scelte presentate come oggettive e ineludibili.

Gianni Manzone

Don Gianni Manzone, prete albese e docente di dottrina sociale della Chiesa ed etica sociale all’università Lateranense e all’università Urbaniana di Roma, si è cimentato, forse tra i primi, sulla questione. Il frutto dei suoi studi è nel libro, appena uscito, Il volto umano delle professioni-Sfide e prospettive dell’etica professionale (edizioni Carocci), testo di notevole spessore e attualità.

Don Gianni Manzone presenterà il suo libro giovedi 12 maggio, alle 21, nella sala della casa Opere diocesane, in via Mandelli 9 ad Alba, con l’intervento di Gian Carlo Panero, segretario provinciale del sindacato pensionati della Cisl, già componente della sesta commissione del Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro. Seguirà un dibattito con il pubblico.

Il libro dimostra come sia possibile un confronto sulle questioni economiche alla luce della dottrina cristiana e come essa sia molto più avanzata e presente sui problemi e sui nodi dell’oggi di quanto si pensi. Per il mondo del lavoro, delle professioni , dell’imprenditoria e per quello ecclesiale sarà un modo non retorico, né scontato di entrare nello spirito dell’Anno leoniano, indetto per ricordare Leone XIII, il papa che per primo – 120 anni fa – affrontò le questioni sociali con l’enciclica Rerum Novarum che aprì una stagione e una strada, da allora mai più interrotte.

L’incontro è promosso dall’Ufficio di pastorale sociale e del lavoro, dall’associazione Sabatini, dalla cooperativa culturale L’incontro, dal Centro studi sinodali, dal costituendo Movimento lavoratori di Azione cattolica e dalla Cisl.

g.a.