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Delibera del Comune “salva” lo Sportello dei consumatori

Lo Sportello dei consumatori da tredici anni offre aiuto ai braidesi alle prese con la burocrazia o con i disservizi delle aziende che offrono servizi pubblici, ma rischia di scomparire a causa dei tagli operati dalla Regione Piemonte. Così l’Amministrazione comunale ha deciso di farsi carico del problema e permettere allo sportello di continuare la sua attività.

Dal 1998 i cittadini hanno trovato nell’ufficio al piano terreno del palazzo comunale un punto di riferimento gestito prima dai volontari di tre associazioni e poi, dopo una riorganizzazione operata dalla Regione, dal solo Movimento consumatori, che lo gestisce tuttora.

I braidesi, ma non solo loro perché allo sportello fanno riferimento anche tante persone dei centri vicini a Bra, trovano informazioni e sostegno nella quotidiana battaglia contro le vessazioni della burocrazia e i disservizi di banche, compagnie assicurative e aziende fornitrici di servizi essenziali, quali elettricità, gas, telefonia, acqua, ecc. Nel solo anno 2010 sono stati affrontati ben 620 casi, dei quali la metà riguardava controversie con i gestori di servizi pubblici.

Quest’anno lo stanziamento messo a bilancio dalla Regione Piemonte per gli sportelli dei consumatori è di 400.000 euro, con una riduzione del 40% rispetto al 2010, pari a quella applicata a tutti gli altri settori relativi al commercio. I fondi erogati dalla Regione provengono dalle multe comminate dall’Agenzia garante della concorrenza e del mercato (Antitrust).

Tagli che sono stati fortemente contestati dalle associazioni dei consumatori e che porterebbero a una rete di sportelli sul territorio molto più esigua, in pratica tre o quattro a Torino e uno per ognuna delle altre province piemontesi.

«Abbiamo ritenuto importante mantenere aperto lo sportello a Bra», sottolinea il sindaco Bruna Sibille, «così abbiamo deliberato una bozza di convenzione da proporre alle associazioni presenti in città (Movimento consumatori, Adiconsum e Federconsumatori, ndr). Il Comune da parte sua continuerà a farsi carico delle spese vive relative alla sede, garantendo i locali, il riscaldamento e le utenze telefoniche e telematiche ». La sede, però, nel prossimo futuro non sarà più quella attuale al piano terreno delmunicipio, ma verrà trasferita a poche decine di metri di distanza, al piano terra di palazzo Mathis, con l’ingresso su corso Cottolengo, accanto alla chiesa dei Battuti bianchi.

Diego Lanzardo