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Meno aiuti per chi è in panne

Il bilancio sociale 2010 del consorzio socio-assistenziale Alba, Langhe e Roero è stato presentato in Commissione consiliare martedì scorso, a cura del presidente, Roberto Giachino.

Il 2010 si è chiuso su un pareggio di oltre 15 milioni, con un avanzo lordo di 312.855 euro.

Spiega Roberto Giachino: «Potrebbe sembrare un avanzo consistente, invece non lo è, tenuto conto dell’ammontare complessivo delle cifre. Inoltre, bisogna considerare l’attuale situazione d’incertezza e gli incassi tardivi, che costringono alla prudenza».

la suddivisione delle entrate del Consorzio per politiche sociali nel 2010.

Con le difficoltà a ottenere trasferimenti e i ritardi con cui arrivano, i prestiti sono aumentati, passando da 4 (nel 2008) a 6 milioni di euro. In attesa dell’incasso dei trasferimenti da altri enti, principalmente dalla Regione, per far fronte a carenze di liquidità il consorzio è costretto a fare ricorso alle anticipazioni di cassa, che comportano interessi passivi e quindi rappresentano un costo aggiuntivo.

Il trend della spesa considerata nel suo sviluppo triennale. Il lieve decremento del 2010 è stato ripartito fra i diversi settori.

È stata proprio la diminuzione delle entrate a provocare la diminuzione della spesa rispetto al 2009. I servizi, la cui richiesta è invece in crescita, si finanziano infatti con le entrate da trasferimenti principalmente regionali. Giachino: «È la prima volta, dopo anni di crescita, che la spesa corrente è scesa: se nel 2010 si trattava di 8.765.638 euro, nel 2010 parliamo di 8.242.864 euro, con una differenza di oltre 500 mila euro». Anche la spesa sociale pro capite è diminuita, passando da 89 euro (nel 2009) a 84 euro del 2010.

Prosegue Giachino: «Abbiamo comunque gestito i servizi, garantendo la continuità delle iniziative in corso e favorendo nuovi progetti, con l’obiettivo di assicurare a ciascun Comune del consorzio l’attenzione necessaria. Risultano ridotte le spese di amministrazione. «Abbiamo attuato tutto il risparmio possibile per trasferire le scarse risorse agli altri ambiti», spiega ancora il Presidente.

La riduzione dei trasferimenti da parte della Regione, che si preannuncia ancora più drastica nei prossimi anni, è un problema al quale non si può supplire con un aumento della quota richiesta ai Comuni membri del consorzio, anch’essi messi in ginocchio dai tagli. «Conoscendo le loro difficoltà, quest’anno non abbiamo neppure chiesto di riconoscerci l’aumento Istat della quota», dice Giachino.

Dal bilancio sociale sicomprende l’importanza dell’ente, al quale spetta la gestione dell’assistenza sociale per 47 Comuni, molti dei quali piccoli, consentendo servizi altrimenti non garantiti. Un esempio viene dalla situazione di Feisoglio: a fronte di 17 euro di contributo pro capite (calcolato in base al numero di abitanti), il Comune ne ha ricevuti 101 per gestire una criticità che da solo non ha avuto imezzi per affrontare. Dal quadro della situazione 2010, sono emerse nel complesso, in base agli aiuti erogati, maggiori criticità nell’area del Roero.

Elisa Pira