Un milione per il Belbo

Contributi per migliorare la qualità del Belbo. Se n’è parlato ieri, lunedì 27, nella sede della fondazione Cesare Pavese a Santo Stefano, dove la cabina di regia del “Contratto di fiume” del torrente Belbo ha presentato al comparto produttivo del territorio il bando per ottenere contributi al fine di migliorare la competitività del settore agricolo- forestale. Il bando, dal titolo “Gestione delle risorse idriche”, comprende l’operazione relativa agli impianti per il trattamento delle acque di scarico nei settori della trasformazione e della commercializzazione.

Per le aziende situate nei Comuni che hanno sottoscritto il “Contratto di fiume” è prevista una riserva finanziaria di un milione di euro. Si tratta di un grande risultato ottenuto a meno di un anno dalla sottoscrizione del documento.

L’assessore all’ambiente, pianificazione e viabilità della Provincia di Asti, Pier Franco Ferraris, che ne coordina le attività, esprime soddisfazione per le azioni che in poco tempo sono state messe in campo e per i risultati che si stanno ottenendo. Tra questi, una particolare attenzione merita il sostegno alle aziende che s’impegneranno per raggiungere il miglioramento della qualità delle acque nel Belbo.

«È l’esempio tangibile di come, lavorando insieme e condividendo degli obiettivi, si possano ottenere grandi risultati. Le criticità di un territorio, se affrontate con impegno, collaborazione e responsabilità, si possono trasformare da problema in risorsa», ha dichiarato Ferraris. L’Assessore astigiano ha espresso un ringraziamento particolare alle Amministrazioni delle Province di Cuneo e Alessandria, ai Comuni di Santo Stefano Belbo, Canelli, Nizza Monferrato e Bergamasco, all’Aipo, all’Autorità di bacino, all’Asta del Belbo, all’Arpa e alla Regione, che fanno parte della “cabina di regia”, per l’impegno attivo e costante in tutte le attività previste dal piano di azione del “Contratto”.

«Grande impegno», ha aggiunto Ferraris, «c’è stato anche da parte dei gestori degli impianti della Valle Belbo, Acquedotto Valtiglione, Sisi e Tecnoedil. Un ringraziamento va anche a chi in questi mesi con grande responsabilità e senso civico è stata la “sentinella” del nostro fiume, ovvero l’associazione ambientalista Valle Belbo pulita del presidente Gian Carlo Scarrone».

Ferraris ha sottolineato, infine, come sia di questi giorni la richiesta di alcune aziende del comparto enotecnico e dell’Oicce (Organizzazione interprofessionale per la comunicazione delle conoscenze in enologia), di sottoscrivere la propria partecipazione attiva alla realizzazione di tutte le azioni del “Contratto di fiume”, sia quelle riferite alla qualità delle acque, sia quelle di tutela e valorizzazione della fascia riparia e del territorio.

Fabio Gallina