Un serbatoio antisiccità

In un periodo in cui si parla molto di acqua, venerdì scorso, a La Morra, è stato inaugurato il nuovo serbatoio dell’Acquedotto delle Langhe e Alpi cuneesi. Al Bricco del dente, il punto più alto del paese (513 metri), è stata costruita un’enorme riserva idrica (4.000 metri cubi), un serbatoio che sarà la scorta d’acqua per far fronte alle richieste dei cittadini nei periodi di siccità.

Gli amministratori presenti all’inaugurazione;
a destra: il presidente dell’acquedotto Alessandro Barbero (foto Marcato)

L’Acquedotto delle Langhe è una società costituita nel 1956 da ventidue sindaci di Langa e Roero col sostegno della Provincia e si sviluppa per 600 chilometri, arrivando a servire anche alcuni paesi dell’astigiano. I lavori per la realizzazione dell’opera lamorrese, iniziati nell’estate 2008 e terminati nel 2010, sono costati un milione di euro.

L’Amministrazione comunale di La Morra ha concesso gratuitamente il terreno di 3.500 metri quadrati per la realizzazione della vasca di accumulo; si tratta di un’area non utilizzata, in un luogo non molto frequentato dai lamorresi, considerata la presenza delle numerose antenne.

«La vasta portata dell’opera consentirà un approvvigionamento idoneo di acqua per tutta la nostra zona – ha commentato il sindaco Giovanni Bosco – e in caso di calamità naturali potrà garantire un rifornimento idrico per almeno 10 giorni all’ospedale di Verduno».

L’opera è stata costruita nel rispetto dell’ambiente: è completamente interrata, anche per mantenere la temperatura dell’acqua costante. Solo la facciata di ingresso risulta visibile, ma è stata rivestita con materiali a basso impatto, che ben si integrano all’ambiente circostante. Le strutture interne, i comparti comunicanti, nei quali l’acqua si muove, sono stati realizzati in modo tale che l’acqua sia sempre in movimento, per evitare la formazione di alghe e batteri. Per questo motivo, l’acqua, alle analisi chimicobatteriologiche, risulta oligominerale.

Tutti gli ospiti intervenuti all’inaugurazione hanno sottolineato l’importanza dell’acquedotto, ricordando che tale opera è frutto della volontà di tutti i cuneesi che per molti anni, patendo la siccità, hanno lottato per ottenere una rete idrica idonea al territorio.

«L’opera realizzata continuerà a dissetare il paese», con queste parole il presidente dell’Acquedotto delle Langhe Alessandro Barbero ha concluso il momento inaugurale, dichiarandosi soddisfatto del grande obiettivo raggiunto e ringraziando tutte le Amministrazioni comunali coinvolte «per l’interesse e l’appoggio dato alla realizzazione di opere di così grande importanza».

Manuela Malanzani