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Destinati al grigio (se non innoviamo)

Parliamo con Elena Lovera, ex presidente dei giovani imprenditori di Confindustria Cuneo.

Come vede la situazione e il futuro dei giovani cuneesi, Lovera? Il nostro territorio è florido, ma non esente da difficoltà.

«Possiamo tirare un sospiro di sollievo se pensiamo che nella Granda la disoccupazione è al 2,9 per cento mentre in altri luoghi, come in alcune aree dell’Abruzzo, il dato sfiora il 29 per cento, dieci volte di più. Oggi, tuttavia, non possiamo più parlare in termini di “territorio”: il mondo globalizzato implica un accorciamento delle distanze geografiche e uno sfaldamento dei confini.

Per quanto riguarda i giovani, nella generazione passata, anche se eri nessuno potevi sperare di diventare qualcuno. Oggi questa prospettiva manca. Siamo cresciuti con tutti i confort, ma è impensabile mantenerli: aspiriamo a un’alta qualità di vita a fronte del minimo sforzo per ottenerla, ma allo stato attuale si tratta di una velleità».

Dunque, secondo lei è necessario “contenere” lo standard di vita?

«Non solo. È necessario un ripensamento su molti fronti, anche su quello qualitativo. Prendiamo il paragone con l’Inghilterra e gli Usa: a 35 anni si raggiunge l’apice della carriera, il Primo ministro ha 44 anni, a 18 anni i ragazzi sono fuori casa. Qui a 35 anni sei ancora nessuno, abbiamo un Premier di 74 anni e ci lamentiamo se l’Università è localizzata a più di un chilometro da casa!».

Insomma, meglio l’estero che l’Italia.

«Meglio chiedersi che cosa si può fare per il proprio Paese, quali sono le potenzialità e le prospettive. I giovani nella maggior parte dei casi sono costretti ad andarsene, ma non si tratta di libera scelta».

Anche il futuro del cuneese potrebbe essere grigio?

«Cuneo è un territorio senza infrastrutture: è una provincia più grande di alcune regioni del Paese eppure mancano strade. Mi dica lei che prospettiva possiamo avere in termini di dinamicità e attrattività. Oggi viviamo in una specie di isola felice, ma dobbiamo rinnovare, fare progetti a lungo termine. Altrimenti la situazione peggiorerà».

m.v.