Se la Regione ci dà una mano

L’assessore alle finanze Franco Foglino, intervistato da Gazzetta a proposito della regionalizzazione del Patto di stabilità, aveva confessato di sperare nella generosità della Regione.

Oggi, a cinque settimane di distanza da quelle affermazioni, le speranze hanno trovato (parzialmente) conferma nei fatti. Nei giorni scorsi, l’Ente presieduto da Roberto Cota, con una delibera di Giunta, ha stabilito di quadruplicare l’impegno destinato a sostenere gli enti locali stretti dalla morsa del Patto di stabilità. A favore dei 120 Comuni sabaudi con più di 5 mila abitanti (quelli, cioè, soggetti al Patto di stabilità) sono stati autorizzati pagamenti – per investimenti – per 250 milioni di euro, contro i 65 milioni inizialmente previsti. Al cuneese sarà concesso uno sforamento di 34 milioni: 17 alla Provincia e 16,6 a favore di 23 Comuni, tra cui Alba che, di fronte a una richiesta di 7,5 milioni di euro, si è vista abbonare un bonus di 1.774.000, in crescita rispetto ai 700 mila euro del 2010. Gazzetta ne ha parlato con l’assessore Foglino.

La decisione presa dalla Regione vi soddisfa?

«Mesi fa, accompagnati dall’assessore regionale Alberto Cirio, ci eravamo recati in Regione per illustrare ai funzionari le nostre difficoltà. Ci era parso di essere stati capiti e le notizie di oggi lo confermano».

Che cosa significa regionalizzazione del Patto di stabilità?

«L’operazione, per l’attuazione della quale ringraziamo la Regione e l’Assessore, non ha costo. Si tratta di un avanzo del calcolo del Patto di stabilità regionale ripartito tra Province e Comuni piemontesi a rischio di disavanzo. Un’operazione virtuosa – portata a termine grazie al dialogo tra istituzioni, coinvolgendo politici e tecnici –, che consentirà di aprire alcuni nuovi cantieri e offrire possibilità di lavoro ».

Ha pensato a “favoritismi di partito”, vedendo che alcuni Comuni amministrati dal centro-destra avevano ottenuto bonus più consistenti?

«Ho pensato male, ma i funzionari comunali mi hanno spiegato che le cifre assegnate erano verificabili e frutto della corretta applicazione dei criteri previsti».

Che cosa cambierà per la nostra città?

«Grazie alla regionalizzazione del Patto, al nostro Comune verrà concesso di pagare 1.774.000 euro in più rispetto al calcolo previsto dalla finanziaria 2010. Siamo contenti di poter spendere i soldi che abbiamo parsimoniosamente accantonato».

I criteri fissati dal ministro Giulio Tremonti in finanziaria premieranno i Comuni virtuosi?

«Al momento, è difficile rispondere. Negli ultimi tempi si sono fatti spesso proclami a favore dei Comuni virtuosi, ma probabilmente non è proprio così. Basti pensare che secondo alcune voci di corridoio i nuovi criteri proposti da Roma premierebbero enti nei quali la quasi totalità della Giunta è indagata… La Regione Piemonte, invece, si è dimostrata concreta, applicando un metodo di normalità e consentendo a gran parte dei Comuni soggetti al Patto di stabilità di tirare il fiato e realizzare qualche investimento».

Enrico Fonte