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Vieni via con me

Should i stay? Rimanere, e resistere per ricostruire. Dall’altra, andare con un preciso intento di rinascita. È duplice la strada che si presenta alle nuove generazioni sul fronte occupazionale ed esistenziale. Risulta sempre più ostico vivere in un Paese sprovvisto di adeguato welfare sociale e prospettive culturali e dove la prevenzione e le visioni a lungo termine sono immolate a piani di austerità privi di lungimiranza.

Il Gruppo giovani imprenditori di Confindustria Cuneo ha intitolato l’incontro di rielezione del nuovo Direttivo proprio Should i stay or should i go. Riflessioni dei giovani imprenditori cuneesi su un Paese che sembra dimenticarsi delle nuove generazioni. L’omonimia con la canzone dei Clash è provocatoria: non siamo più nel passato, ma nel presente. Un presente martoriato da tante difficoltà, in cui è necessario, come ha dichiarato l’ex presidente del Gruppo, Elena Lovera, «revisionare lo stato delle cose e raccogliere la sfida».

Durante l’incontro di mercoledì 29 giugno, a Saluzzo, a essere eletto come nuovo presidente del Gruppo è stato Simone Ghiazza, 30 anni, monregalese e responsabile commerciale d e l l a Sgm utensilerie. Invece, il Consiglio direttivo sarà d’ora in poi composto da: Cristina Trucco (del Laboratorio Pasteur di Cuneo), Giorgio Rolfo (della Rolfo di Bra), Fabrizio Castello (Castello Mario di Revello), Alessandro Gino (Gino di Cuneo), Alberto Ribezzo (La Monfortina di Monforte), Roberto Tomatis (Kelyan di Cuneo), Gianluca Malacrino (Cauda strade di Montà) e Alessia Bertolotto (Marcopolo di Cuneo).

 

Simone Ghiazza, presidente del Gruppo giovani di Confindustria,

A definire obiettivi e traiettorie sono state le parole del nuovo Presidente, il quale ha dichiarato: «Scegliamo di restare per essere protagonisti nella nostra provincia, contando sulla collaborazione delle altre associazioni di categoria. In qualità di giovani e imprenditori riteniamo sia nostro dovere assumere un ruolo attivo, per affrontare con grinta e determinazione il futuro, oltre agli interessi immediati».

La situazione non è rosea. Altrimenti il presidente dell’Istat (Istituto nazionale di statistica) Enrico Giovannini, poche settimane fa, non avrebbe dichiarato: «Con l’arrivo della crisi economica nel 2009-2010 il 90 per cento della riduzione di occupazione (482 mila su 532 mila) ha riguardato i 18-29enni». Rimanere per contribuire al cambiamento o partire per costruire una nuova storia? Anche nel programma Rai Vieni via con me, condotto da Roberto Saviano e Fabio Fazio, l’elenco delle ragioni per partire controbilanciava quello delle ragione per restare.

Matteo Viberti