Alla fine avremo il Liceo

I NUMERI DEL BILANCIO 2012

In piazza Duomo a tenere banco è l’allestimento del bilancio di previsione del 2012, che a partire da ottobre sarà al centro degli incontri con cittadini, società e rappresentanti di categoria. Si tratta di un documento cruciale per il funzionamento economico cittadino: infatti, nel previsionale, sono comprese le somme che l’Esecutivo di Maurizio Marello investirà. Per un Comune come Alba, gli investimenti dovrebbero essere all’ordine del giorno, ma da qualche tempo il Patto di stabilità nega la possibilità di spendere i soldi che ha risparmiato.

NEMMENO UN CENTESIMO

Secondo i calcoli dei tecnici, nel 2012 il Patto di stabilità limiterà fortemente il Comune di Alba. Le parole dell’assessore Franco Foglino sono inequivocabili: «Se le cose rimarranno così, non avremo un centesimo da investire ». In quel caso, l’unico modo per sostenere gli investimenti sarà quello di ricorrere alle alienazioni oppure sperare nella generosità di qualche ente o istituzione superiore, come la Regione, che potrebbe nuovamente decidere di regionalizzare il Patto di stabilità. Detto del Patto di stabilità, un’altra voce che inciderà in maniera decisiva sul bilancio comunale e, in particolare, sulle spese correnti è quella dei trasferimenti statali, che con l’attuazione della nuova finanziaria verranno ridotti all’osso. Nel 2011, la città si è vista ridurre i contributi statali di 800 mila euro, che nel 2012 saranno 600 mila. Prima di buttarsi a capofitto nei meandri del prossimo bilancio, comunque, è doveroso concentrarsi sulle opere in cantiere.

EX CASERMA, CI SIAMO

Tra queste, spiccano gli interventi all’ex caserma Govone, fermi al palo da un decennio. Le opere di riqualificazione completeranno il restauro dell’ex presidio militare che, al termine dei lavori, potrà accogliere, oltre agli alunni del Liceo scientifico (già insediati), anche tutti gli studenti del liceo artistico Pinot Gallizio, compresi quelli che oggi studiano negli inadeguati locali del cortile della Maddalena.

Come anticipato sulle pagine di Gazzetta, la situazione si è sbloccata e, grazie alla regionalizzazione del Patto di stabilità e all’alienazione di alcuni terreni, il Comune ha fornito alla Provincia quelle garanzie economiche che l’Esecutivo guidato da Gianna Gancia aveva richiesto per smuovere le acque.

Dalle casse albesi uscirà una cifra che sfiora il milione e mezzo di euro – che si aggiungono ai 160 mila euro già versati –, mentre la Provincia, che avrà il compito di indire il bando e appaltare i lavori, contribuirà con circa 250 mila euro, «somma che verrà impiegata per la realizzazione di opere complementari», ha precisato il vicepresidente della Provincia Giuseppe Rossetto.

Il Comune pagherà la Provincia ad avanzamento dei lavori, secondo precise tempistiche che verranno messe nero su bianco con l’aggiornamento del vecchio accordo di programma redatto diversi anni fa. Per quanto riguarda i tempi, i lavori dovranno concludersi entro il 2013, anno in cui termineranno i pagamenti. È verosimile dunque che la gara d’appalto venga indetta prima della fine dell’anno e che i lavori partano nella primavera 2012.

CITTADELLA DEGLI STUDI

È legata al restauro dell’ex caserma Govone, la vicenda della Cittadella degli studi, della palestra mancante e dell’interessamento della Guardia di Finanza per parte del parco Sobrino, sul quale le Fiamme gialle vorrebbero realizzare la caserma. A oggi, non ci sono novità, se non che nelle prossime settimane si terrà un incontro al quale parteciperanno, oltre a Finanza e a Comune, il senatore Tomaso Zanoletti e l’assessore Alberto Cirio.

Enrico Fonte

Nella foto in alto (Censi): La protesta dei ragazzi del Liceo, la primavera scorsa, quando le zecche dei piccioni avevano colonizzato le aule della Maddalena