A Madonna dei fiori tornano i laboratori nonostante i tagli

Pochi euro e tanto volontariato. Se mancano i soldi del Ministero per fare i laboratori pomeridiani, non ci sono problemi: si supplisce proprio con il “volontariato” del territorio.

È quanto sta capitando nel plesso scolastico di Madonna dei fiori, dove sono decollati ufficialmente i laboratori extracurricolari che coinvolgono quasi il 60% dell’intera popolazione scolastica.

Spiega il maestro Nino Cornaglia, coordinatore dell’iniziativa: «Oltre alle normali attività curricolari, anche quest’anno abbiamo avviato i laboratori opzionali del lunedì pomeriggio. Si tratta di un’offerta davvero eccezionale, considerando il brutto momento che la scuola pubblica sta attraversando con la riduzione delle risorse umane e di quelle materiali. Da noi le cose vanno invece controcorrente, grazie soprattutto alla disponibilità dei genitori, di alcuni volontari e alla collaborazione con l’Amministrazione comunale».

Tutto ha avuto inizio qualche mese fa, quando è emerso, tra i genitori, il malessere riguardo alla forzata soppressione delle attività del lunedì pomeriggio, da sempre uno dei fiori all’occhiello di questo plesso.

La dirigente Silvana Manna: «I laboratori erano gestiti dalle insegnanti, ma purtroppo le ultime riforme ci hanno ridotto il personale, per cui abbiamo comunicato con dispiacere ai genitori che non era possibile mantenere queste attività». Dopo le lamentele, ci si è rimboccati le maniche.

Il Comitato dei genitori, composto da tutti i rappresentanti di classe, ha progettato le attività, preso contatti con la Direzione didattica e con l’Amministrazione. Le nuove attività opzionali del lunedì sono all’interno del progetto del quartiere “Scuola aperta junior” con l’appoggio dell’associazione Quartiere Madonna dei fiori e degli operatori della cooperativa Lunetica.

Aggiunge Nino Cornaglia: «Avremo corsi di cucina, di taglio e cucito, di lavorazione del legno, di découpage, di francese e spagnolo, di video e teatro, di danza, di informatica, di pittura, di fotografia, di percussioni, attività di riciclaggio e ricreative, in palestra».

Concludono il sindaco Bruna Sibille e l’assessore Gianni Fogliato: «Quello che succede a Madonna dei fiori è uno splendido esempio di come la forza del volontariato possa supplire alle carenze dello Stato». Durante la cerimonia di inaugurazione – cui hanno preso parte anche l’assessore all’istruzione Gianni Fogliato e il collega Massimo Borrelli – è stata anche annunciata l’attivazione dell’iter per poter intitolare la scuola a Franco Gioetti, un volontario recentemente scomparso, che si era speso molto per il quartiere e per questa realtà scolastica.

Valter Manzone