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Passi avanti per il ponte

Torna a fare qualche passo in avanti il progetto per la ristrutturazione del ponte sul Bormida, sulla provinciale 429. A un anno esatto dall’approvazione dello studio di fattibilità, i tecnici della Provincia hanno fatto visita alla capitale della nocciola per effettuare un’indagine sull’area. Sono stati scavati pozzetti e completati alcuni carotaggi, con i quali sarà possibile analizzare le caratteristiche del terreno e calcolare la profondità esatta della roccia su cui poggiano le fondamenta del ponte.

Il passo successivo, come spiegano dagli uffici cuneesi, sarà quello di portare a termine un’indagine strutturale e realizzare una prova di carico, che restituirà una fotografia completa dell’attuale stato di salute del ponte. Sui tempi non si possono fare previsioni, ma è ipotizzabile che le indagini vengano concluse nel giro di qualche settimana. Per quanto riguarda invece la realizzazione dei lavori, la speranza è che tutto possa essere completato entro il 2013. Misurazioni, analisi e prove serviranno per il progetto definitivo, che dovrà poi ricevere il benestare della Giunta provinciale. Prima, comunque, verrà approvato il progetto preliminare, che ormai è stato redatto in ogni sua parte. Stando alle notizie provenienti da Cuneo, pare che le prime indagini non abbiano evidenziato anomalie geologiche, ma è presto per tirare somme definitive.

In ogni caso, è certo che il ponte, snodo fondamentale per il collegamento tra le valli Bormida e Uzzone, non verrà abbattuto, sia perché i costi sarebbero troppo elevati, sia perché con gli interventi in programma si riuscirà a garantire la massima sicurezza. Entrando nei dettagli del progetto, verranno demoliti gli allargamenti dei basamenti delle pile, realizzati dopo la costruzione del ponte e si procederà all’installazione di micropalificazioni e sottomurature che contribuiranno a rendere più solida la struttura. Con questa operazione verrà anche recuperata una parte di sezione per il deflusso dell’acqua. I lavori non interesseranno solo l’aspetto idraulico, ma anche quello strutturale: sono infatti previsti interventi migliorativi ai ferri di sostegno, ai giunti e al manto stradale.

A meno di clamorose novità, l’importo complessivo dell’opera si attesterà sul milione e 200 mila euro. La Provincia ha a disposizione questa somma? A oggi, si sa con certezza che la Provincia ha sufficienti risorse per terminare le fasi di progettazione e anche per effettuare gli interventi. Bisognerà però aggirare i vincoli imposti dal Patto di stabilità, che di fatto impedisce alle pubbliche amministrazioni di spendere i propri risparmi. Vista l’importanza dell’opera, comunque, si può pensare che una soluzione verrà trovata. A confermarlo è il vicepresidente della Provincia Giuseppe Rossetto: «Dovremo studiare il modo per fare andare a braccetto l’avanzamento dei lavori e l’ammontare di pagamenti annuale concesso alla Provincia dal Patto di stabilità». Tradotto: le risorse ci sono, ma bisogna capire come e quando poterle spendere. L’Amministrazione comunale, pur dicendosi soddisfatta per la prosecuzione della progettazione, ha annunciato che vigilerà: «Intensificheremo i contatti con la Provincia per far sì che le opere possano essere avviate », assicura il sindaco Graziano Maestro.

Enrico Fonte