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L’Asta profuma d’Oriente

Sfidare i cinesi sul piano economico è come sfidarli a ping-pong: vincono loro. Lo ha confermato la tredicesima Asta mondiale del tartufo, svoltasi domenica tra Grinzane e Hong Kong. È vero che l’assegno più cospicuo non lo ha staccato un cinese, bensì Jim Thompson, filantropo di origini statunitensi, patron della fondazione Changing your lives, ma lo ha fatto in Oriente ed è dall’Oriente che sono arrivati gli incassi maggiori.

Mister Thompson ha sborsato 98 mila euro per una coppia di tartufi da 750 e 503 grammi, che rappresentava il gran finale dell’Asta, contesa a suon di rilanci via satellite tra Grinzane e Hong Kong. Dalle Langhe hanno tenuto duro (la quotazione iniziale era di 10 mila euro), ma ai 98 mila di Thompson si sono arresi. Nel complesso l’Asta ha permesso di raccogliere 227.200 euro (92 mila in Cina, 37.200 in Langa, oltre ai 98 mila conclusivi), meno delle ultime due edizioni (nel 2010 furono incassati 307.200 euro; nel 2009, 250 mila), ma più del 2008. L’incasso andrà, oltre che alla fondazione Changing your lives, anche ad alcuni sodalizi del nostro territorio ancora da definire.

A Grinzane il “pezzo” più pregiato (510 grammi) se lo è aggiudicato per 10 mila euro Gianni Martini ( foto a sinistra con Elenoire Casalegno), dell’azienda vinicola Sant’Orsola di Cossano Belbo. Tra gli acquirenti anche l’imprenditore gastronomico Giovanni Rana (nella foto sopra con Elenoire Casalegno).

«È stata una buona edizione. Nonostante la crisi e un’annata difficile per il tartufo, siamo riusciti a portare all’asta pezzi grandi e pregiati. La raccolta di fondi è stata considerevole, moltissimi media hanno seguito l’evento, il pubblico si è divertito. Abbiamo raggiunto gli obiettivi prefissati », ha commentato il presidente dell’Enoteca regionale di Grinzane Cavour Tomaso Zanoletti (nella foto con Mara Venier).

 

Rispetto al passato si sono visti meno politici (tra gli invitati, assente molto giustificata il ministro Giorgia Meloni) e anche qualche vip in meno.  A condurre l’Asta il “fedelissimo” Davide Paolini di Radio 24, Massimo Giletti e una Mara Venier in occhiali scuri e scarpe da ginnastica, meno… pimpante rispetto alle passate edizioni. A motivare gli acquirenti in platea, la showgirl Elenoire Casalegno ed Enzo Iacchetti, mentre ad Hong Kong c’erano l’assessore regionale al turismo Alberto Cirio, il direttore del Centro nazionale studi tartufo, Mauro Carbone, Stefano Brisone (Ordine dei cavalieri del tartufo e dei vini d’Alba) e il console generale per l’Italia a Hong Kong Alessandra Schiavo. Nel corso dell’Asta hanno ricevuto il premio di “Ambasciatore nel mondo del tartufo bianco d’Alba” gli chef Antonello Colonna (ristorante Open di Roma), Jonathan Benno (Lincoln restaurant di New York), Giorgio Travaini (Il salumaio di Montenapoleone a Milano) e Fulvio Pierangelini, vincitore dell’Alba white truffle Award 2010. Colonna, Benno e Pierangelini, con Mara Venier, hanno anche fatto parte della giuria della sfida culinaria tra vip svoltasi il giorno prima al Boscareto di Serralunga, vinta da Oliviero Toscani (gli altri concorrenti erano Massimo Giletti, Giorgetto Giugiaro ed Elenoire Casalegno).

Al termine dell’Asta è stato battuto ancora un tartufo fuori programma, acquistato dall’Associazione commercianti albesi per 16.500 euro. La somma andrà al Comune ligure di Borghetto Vara, colpito dall’alluvione. Il presidente dell’Aca, Giancarlo Drocco, ha annunciato che il tartufo sarà utilizzato in una cena benefica, il cui ricavato andrà ancora a favore del Comune ligure. Tra il pubblico, il sindaco di Borghetto Fabio Vincenzi, uno di poche parole, ma con le idee chiare: «Da noi la situazione è disastrosa. Ci rimbocchiamo le maniche».

Corrado Olocco