Un premio per “Arcobaleno”. Croce rossa e giovani cronisti

Saranno i clown in corsia di Vip a ricevere il premio San Giuseppe, giunto alla sua undicesima edizione. Istituito dal centro culturale San Giuseppe e patrocinato da Regione, Provincia e dalla Città di Alba, il premio ha l’intento di dare un riconoscimento a coloro che siano stati d’esempio per la collettività. È stato consegnato, negli anni, alla campionessa olimpica Stefania BelmondoedonAntonioMazzi, poi a Guido Bertolaso e al giornalista Domenico Agasso. Il premio andrà ora all’impegno sociale speso dall’associazione Arcobaleno. Guidati dal motto «viviamo in positivo», i cinquanta volontari clown terapisti operano dal 2006 negli ospedali di Alba, Bra e Canale, nei reparti di pediatria, cardiologia e medicina, riuscendo a regalare momenti di serenità e svago ai bambini ricoverati.

La cerimonia di premiazione si terrà sabato 3 dicembre, alle 17, nella chiesa di San Giuseppe, in piazzetta Vernazza. Nella medesima occasione la fondazione Cagnasso consegnerà due importanti contributi di solidarietà a favore di altrettante realtà di volontariato presenti sul territorio. Una (ottima) consuetudine che si ripete dal 2007, nel ricordo della signora Miriam Cagnasso e per volontà della famiglia del senatore e sindaco di Alba. «Osvaldo Cagnasso è l’uomo che ha dato avvio allo sviluppo di questa città, riconoscendone le potenzialità in ambito industriale. Ha dato uno slancio ad Alba attraverso rilevanti intuizioni nell’ambito della viticoltura e del turismo e ha portato in auge la Fiera del tartufo, essendone presidente»: così lo ricorda l’onorevole Ettore Paganelli, già sindaco di Alba e vice dello stesso Cagnasso. Saranno le attività sociali del centro culturale San Giuseppe, da sempre svolte senza fini di lucro, a giovare della generosità della fondazione, insieme alla Croce rossa di Alba, che potrà così acquistare un’autovettura adibita al trasporto di disabili.

La giornata si chiuderà con una novità: il premio giornalistico Piercesare Pellegrino (foto), che, in collaborazione con Gazzetta e il centro studi e letteratura Beppe Fenoglio, riconoscerà l’impegno di giovani che lavorano nel settore. Nel ricordo di Pellegrino, – voce conosciutissima di Radio Alba, storico collaboratore di Gazzetta – saranno premiati i giovani giornalisti albesi e collaboratori del nostro giornale Matteo Viberti, Enrico Fonte e Chiara Cavalleris, alla presenza della signora Nunzia, moglie del giornalista, e del figlio Paolo. Pier Cesare dedicò buona parte del suo tempo alla ricerca storica, in particolare alle vicende degli alpini in Russia. Un impegno portato avanti con passione, con viaggi sul campo e la raccolta di documenti. Poco prima di morire completò e diede alle stampe il volume Togliatti e la questione dei prigionieri italiani (alpini e fanti) nella Russia del 1943 e nell’Italia del 1992, un esempio di meticolosità nella ricostruzione di fatti avvenuti nel corso della guerra e poi nel crepuscolo della “prima Repubblica”, quando la lettera di Togliatti fu ritrovata negli archivi dell’ormai ex Urss e divenne oggetto di furibonde polemiche politiche.

g.a.