2012, la casa costa di più

Come ha riportato Gazzetta la scorsa settimana, era chiaro che anche Alba avrebbe dovuto chiedere un sacrificio per fare fronte alla manovra “salva Italia”, varata dal Governo di Mario Monti. Ecosì è stato. La conferma è arrivata venerdì scorso, quando il sindaco Maurizio Marello ha spiegato la situazione.

Il Comune, dovendo fare fronte a un nuovo taglio nei trasferimenti statali di circa 800 mila euro e volendo salvaguardare la qualità dei servizi, sarà costretto a rincarare le imposte.

L’aumento riguarderà l’Imposta sugli immobili (Imu) diversi dalla primacasa, che verrà incrementata di mezzo punto e passerà dal 7,6 per mille inizialmente previsto dal nuovo Governo all’8,1. Pur trattandosi di un aumento, l’incremento sarà minimo, soprattutto se si pensa che la nuova legge consente agli enti locali di innalzare questa aliquota fino al 10,6 per mille. Non subirà alcun ritocco, invece, l’Imu sulla prima casa, che resterà al 4 per mille – e il cui gettito da circa 1 milione di euro andrà al Comune –, la Tarsu e l’Irpef, ferma dal 2003 allo 0,3 per cento (solo Saluzzo, con lo 0,2, ha un’addizionale inferiore ad Alba).

L’operazione garantirà una maggiore entrata di circa 600 mila euro. Tale cifra non sarà sufficiente a “tappare” il buco lasciato dallo Stato e, pertanto, andranno reperite altre risorse. Come? Gli amministratori di piazza Duomo hanno le idee chiare e, nel 2012, minori spese e ulteriori accertamenti – in particolare nell’ambito dell’ex Ici – dovranno garantire un risparmio di 250 mila euro. L’Amministrazione, inoltre, darà un segnale concreto: ogni componente della Giunta, primo cittadino compreso, si ridurrà il compenso, già decurtato del 10 per cento in passato, di un ulteriore 10 per cento per cento, in tutto 20 mila euro.

Tutti questi numeri faranno parte del bilancio di previsione per il 2012, che nei giorni scorsi è stato adottato dalla Giunta. Ora sarà chiamato a esprimersi il Consiglio, il quale avrebbe dovuto prendere in esame il preventivo già oggi, martedì 20 dicembre, se non fossero arrivate le novità introdotte nei palazzi romani. Si prevede che il conto di previsione venga discusso il 28 dicembre. Ciò, come sottolineato anche dal Sindaco, grazie alla minoranza, che «ha mostrato un grande senso di responsabilità». Detto questo, comunque, appare piuttosto improbabile che, in sede di Consiglio, il gruppo guidato da Carlo Castellengo esprima un voto favorevole (se ne parla in un altro articolo).

Del nuovobilancio, che pareggia su 35 milioni e743mila euro, farà anche parte la confermata “Tassa di soggiorno”, che verrà introdotta soltanto a partire da aprile e garantirà alComuneun introito – utilizzabile esclusivamente in opere o iniziative finalizzate a sostenere il turismo – di circa 100 mila euro. In seguito a diversi incontri, che hanno coinvolto gli addetti del settore e l’Ente turismo, si è deciso di tassare i visitatori secondo il seguente schema: 0,5 euro, a notte, per chi alloggia in una camera da 30 euro, 1,5 euro per le camere di prezzo compreso tra 30 e 300 euro e 2,5 euro per le camere il cui costo giornaliero supera i 300 euro.

Tra le novità, nessuna riguarda il Patto di stabilità, che nel 2012 non allenterà la sua morsa. «La speranza è che presto, dal Governo, arrivi una seconda fase di riforma, nella quale si prevedano azioni – come l’allentamento del Patto per i Comuni virtuosi – volte a sostenere lo sviluppo del Paese», ha sottolineato Marello.

Enrico Fonte