Il ponte sfida l’erosione. Via libera al piano esecutivo

Si aprono spiragli interessanti per il ponte. Nei giorni scorsi è stato approvato il progetto esecutivo per il ripristino della frana lungo la provinciale 119. Lo “spiraglio” ammonta a 120 mila euro, stanziati dalla Provincia per intervenire in corrispondenza del Ponte dei sapori.

È quanto deliberato il 6 dicembre dall’Esecutivo provinciale che, grazie a un diverso utilizzo di risorse previste nell’elenco annuale delle opere per il 2011, riuscirà a finanziare il progetto. «I cantieri», spiegano il presidente della Provincia, Gianna Gancia, e il vicepresidente, Giuseppe Rossetto, «che auspichiamo aperti quanto prima, rientrano tra gli interventi giudicati indifferibili. I lavori contribuiranno alla restituzione delle condizioni di sicurezza della viabilità, danneggiata dalle intense precipitazioni del marzo 2011.

Eventi meteo che, nel montaldese, come in molti altri casi, avevano prodotto un aggravamento dei dissesti idrogeologici verificatisi in occasione di calamità precedenti». «Il nostro ponte è al centro di un ampio progetto che prevede interventi effettuati in più riprese», interviene il sindaco Luigi Giacone, «per i quali la Provincia ha promesso tempi di realizzo coerenti con le difficoltà contingenti che tutti conosciamo».

Dopo la conclusione del primo lotto, che riguardava la sistemazione idrogeologica e riqualificazione ambientale dell’area sottostante il viadotto di accesso all’abitato di Montaldo Roero, si è potuta recuperare l’area sottostante il ponte, altrimenti minacciata dall’erosione». L’intervento, finanziato dalla Regione con il benestare della Comunità collinare del Roero, è costato 149 mila euro.

Il nuovo finanziamento di 120 mila euro, unitamente a un altro di 100 mila già approvato, consentirà opere di consolidamento della frana e la messa in sicurezza della carreggiata tramite costruzione di opere di sostegno alla scarpata, regimazione delle acque superficiali e ripristino della pavimentazione. «Il dissesto con cedimento del pendio di sottoscarpa, della banchina stradale e del piano bitumato », conferma Giacone, «si estende per almeno 25 metri ed è a rischio peggioramento.

Con questa seconda tranche di contributi si potrà intervenire anche sullo spallone del ponte e ripristinare condizioni di sicurezza ottimali. La situazione», conclude, «rimane monitorata e non ci sono pericoli immediati di crollo. È stato necessario intervenire e restringere la carreggiata limitando il traffico ai mezzi leggeri. Entro la prossima primavera contiamo di vedere finalmente aperto il cantiere. Di questo ringrazio la Provincia che, pur in tempi di grande difficoltà, è riuscita a garantire fondi sufficienti per questi interventi».

Fulvio Lovisolo