Ex ospedale: l’opposizione lascia l’aula per protesta

Attilio Seghesio, presidente della fondazione “Sacra Famiglia-ex ospedale civico”, ha lasciato l’incarico. Le dimissioni, rassegnate «per impegni di lavoro che non lasciano il tempo necessario a svolgere a pieno le attività collegate alla carica», erano già messe in conto da tempo.

Spiega il sindaco Nicola Chionetti: «Fin dalla nomina, Seghesio aveva manifestato l’intenzione di traghettare la fondazione fuori dalla crisi e di dimettersi una volta superata la fase di emergenza. Non possiamo fare altro che ringraziarlo per l’impegno profuso. Al suo posto, e con la sua approvazione, ho incaricato Edgardo Cillario, già vicepresidente e quindi pienamente protagonista delle attività della fondazione ».

«Sono stati due anni interessanti e intensi – spiega Seghesio nella lettera di dimissioni – e ritengo sia stata portata positivamente a termine la fase più critica della gestione, soprattutto se si pensa alla pesante situazione iniziale».

Il nuovo corso della “Sacra Famiglia” era cominciato a inizio 2010 con la nomina del Direttivo e aveva subito dovuto fare i conti con le difficoltà di bilancio, prima fra tutte una situazione debitoria di oltre tre milioni e mezzo di euro per i lavori di ristrutturazione progettati sotto la presidenza di Bernardino Chiappella.

Prosegue Seghesio: «L’esposizione economico-finanziaria verso le banche è diminuita quasi del venti per cento e la residenza doglianese, la “Casetta gialla”, che probabilmente sarebbe stata chiusa, oggi prosegue il suo cammino più che dignitosamente ed è prossima al pareggio di bilancio».

Nell’ultimo Consiglio comunale sono stati nominati due nuovi componenti della fondazione al posto del nuovo Presidente e di un altro consigliere dimissionario, Michela Muratore. L’assemblea civica ha indicato come nuove consigliere Anna Chionetti e Laura Tarditi, rispettivamente ex direttrice di banca e operatrice sociosanitaria in pensione. Queste manovre non hanno convinto la minoranza, che ha abbandonato l’aula.

«Siamo preoccupati dalla mancanza di trasparenza e dalla leggerezza con cui la maggioranza sta gestendo queste importanti questioni. Le informazioni che abbiamo sono imprecise o assenti: siamovenuti a sapere delle dimissioni del Presidente dalla stampa e le sostituzioni sono frutto di scelte individuali. Sarebbe stato necessario un confronto aperto e un coinvolgimento fattivo, non un semplice incontro informativo in cui tutto ci viene presentato come già deciso. È evidente che preferite lavorare senza di noi; quindi ce ne andiamo», ha dichiarato il capogruppo di opposizione Ettore Ponzo. Il colpo di teatro ha suscitato le ire del Sindaco.

«Andarsene senza ascoltare la replica non è segno di responsabilità, ma di mancanza di idee alternative o nuove proposte. Quanto alla trasparenza, credo che sia proprio l’opposizione a doversi interrogare, visto che ogni volta che affrontiamo questioni del passato ci scontriamo con un muroideologico.

Bisogna onestamente guardare ai fatti. In due anni la fondazione ha operato con l’ansia di mantenere in vita la grandiosa opera dell’ex ospedale e tentare di riemergere dai debiti; adesso possiamo cominciare a parlare di risultati concreti.

La fondazione riesce a sostenere autonomamente solo le spese correnti con le entrate correnti, mentre i debiti con le banche richiedono entrate straordinarie su cui il Comune non potrà impegnarsi per sempre. Faccio appello alla minoranza perché abbandoni queste posizioni integraliste e faccia prevalere il senso di responsabilità », ha tuonato Chionetti.

Miranda Ciravegna