Gli arredi del “Grinzane” alla Federazione del balon

Chissà se sulla sedia di Giuliano Soria si siederà il presidente federale Enrico Costa, quello della Lega delle società Ezio Raviola o il segretario generale della Fipap RomanoSirotto. Omagari nessuno dei tre. Forse, la poltrona del discusso patron del premio “Grinzane Cavour” non fa parte degli arredi che la fondazione Bottari Lattes ha donato alla Federazione italiana pallapugno per la “sede secondaria” in via di allestimento a Madonna dell’Olmo, alle porte di Cuneo.

Dell’imminente trasloco della Federazione del balon “Gazzetta” ha parlato il 6 dicembre scorso. Si tratterà (almeno per ora) di una struttura decentrata attiva alcuni giorni alla settimana. La sede cuneese sarà in coabitazione tra Federazione e Lega delle società, che divideranno anche le spese di affitto.

All’arredamento, invece, ci ha pensato la fondazione Bottari Lattes, che nel dicembre del 2009 ha acquistato “chiavi in mano” tutto il patrimonio del “Premio Grinzane”, dai beni immateriali (nome, marchio) a quelli materiali (migliaia di libri, documenti, arredi e la censa fenogliana di Placido Canonica, a San Benedetto Belbo).

La fornitura a Fipap e lega comprende scrivanie, cassettiere, sedie, librerie, scaffali e un tavolo per le riunioni del Consiglio federale e di quello di lega. Nella sede, una targa ricorderà che a donare il tutto è stata la fondazione Lattes.

A fare da tramite tra la fondazione e le istituzioni pallonistiche è stato il presidente della Virtus Langhe Domenico Adriano, monfortese, vicepresidente della Lega delle società di pallapugno. «La fondazione ha sempre sostenuto l’attività della Virtus con un contributo economico e ora ha messo a disposizione gli arredi per la sede federale come forma di sostegno al nostro sport», spiega Adriano.

Le ragioni della donazione le illustra il vicepresidente della fondazione Adolfo Ivaldi, che nel 2009, con l’associazione Monfortearte, allestì una bella mostra fotografica sul balon nelle vie del centro storico: «Crediamo nell’aspetto culturale della pallapugno e nel suo profondo legame col nostro territorio e le sue tradizioni.

Questo intervento rappresenta una forma di contributo che la fondazione dà a favore di uno sport molto importante per la nostra zona. Siamo vicini non solo alla pallapugno, ma anche alle altre associazioni locali e, nei limiti del possibile, cerchiamo di sostenerle».

Corrado Olocco