Questione di cassa

«Nel 2011, nel ramo industria in provincia di Cuneo, l’Inps ha autorizzato 4 milioni di ore di Cassa integrazione guadagni in meno rispetto al 2010, facendo registrare un calo medio del 34,5%», lo dice Nicoletta Miroglio, presidente di Confindustria Cuneo, commentando i dati del Centro studi di Confindustria Cuneo. Inoltre tra novembre e dicembre 2011si è verificata un’inversione di tendenza rispetto ai continui aumenti che hanno caratterizzato gli ultimi anni.

Crisi finita? «Il monte ore annuale del 2011, inferiore rispetto al 2010, resta di molto superiore a quello degli anni pre-crisi: se nel 2007 le ore autorizzate erano 1,3 milioni, infatti, l’anno scorso sono state 8 milioni», continua la Presidente.

«Il rapporto del Centro studi conferma i risultati dell’indagine di previsione per il primo trimestre 2012, quando il 24,9% delle 175 aziende intervistate prevede di dover far ricorso alla Cassa integrazione guadagni. Nonostante il buon risultato dell’anno appena concluso, infatti, gli indicatori qualitativi raccolti anticipano nuovi incrementi del ricorso a trattamenti di integrazione salariale già a partire dalle prossime settimane. Quindi il 2011 è andato meglio rispetto al 2010, ma il 2012 per il momento è tutto in salita», conclude Miroglio.

I dati. A dicembre il ricorso alla Cassa integrazione guadagni è sceso del 37,9% rispetto a novembre, quando si era verificato un aumento del 4% su ottobre. Contrazioni ancora più forti si evidenziano sulla Cassa integrazione straordinaria (-83,1%) e sulla Cassa in deroga (-96,8%).

Tra i settori, nell’ultimo mese del 2011, la maggior parte prosegue il trend di riduzione del ricorso a trattamenti di integrazione salariale, confermando la variazione positiva già registrata a ottobre e novembre. In forte difficoltà rimangono la chimica (+142,3%), il legno (+29,7%) e l’abbigliamento (+21,8%).

Il futuro. Guardando all’inizio del 2012 il dato più allarmante è costituito dalla previsione dei costruttori edili: la categoria ritiene che quasi un’azienda su due (48,9%) farà ricorso alla cassa integrazione.

g.s.

Foto di MERLO