Cinema vekkio non ce la fa più

I tagli al settore sociale si fanno sentire, tanto che alcune attività seguite dal consorzio socio-assistenziale Alba, Langhe e Roero sono state letteralmente azzerate. Prendiamo il caso del Cinema vekkio di Corneliano. Da anni conosciuto e frequentato luogo di concerti e intrattenimento per giovani e adulti – molti gli albesi che praticano il centro d’incontro roerino –, Cinema vekkio ha come perno anche le attività educative. Per il 2012 le voci riguardanti gli interventi nei Cam (Centro attività minori) e lo Spazio aperto, le quali vedevano un finanziamento da parte dei Comuni di Corneliano e Piobesi di concerto con il Consorzio socioassistenziale, sono state «messe a zero», come spiega il presidente Giorgio Crana.

 «Da anni svolgiamo progetti sia con i bambini delle elementari nei Cam che con medie e superiori nello Spazio aperto. Ora i tagli rischiano di non far partire queste attività. Va detto che 30 bambini su 98 partecipano, senza parlare degli adolescenti e del rischio per il posto di lavoro dei nostri educatori professionali. Sarà un servizio che mancherà e si metterà in discussione un intervento che portiamo avanti da 14 anni. Per questo stiamo cercando di “salvare” l’attività con una campagna di autofinanziamento. Abbiamo proposto ai Comuni di dividere a metà: la nostra parte cercheremo di trovarla attraverso concerti, serate, ecc. È una decisione coraggiosa, assunta da un Direttivo composto esclusivamente da giovani».

Da una parte c’è il tentativo del Cinema vekkio di reperire fondi, dall’altra lo sforzo dei Comuni di assicurare una parte dei finanziamenti erogati fino all’anno scorso. A questa importante prova si unisce il consorzio, come spiega il suo presidente Roberto Giachino: «In questo momento di emergenza i finanziamenti sono stati orientati verso altre attività. Non posso far altro che rispettare la decisione. La volontà resta quella di salvaguardare tutto ciò che si può, cercando di reperire risorse altrove rispetto a Stato, Regioni e Comuni. Stiamo facendo tutti gli sforzi possibili per avere nuove entrate, in modo da continuare alcune delle iniziative educativo-assistenziali nei confronti dei minori e non solo. La macchina organizzativa del consorzio è operativa ma sono numerose le attività a rischio per mancanza di risorse. Per ora le previsioni sono state concepite con i soli fondi certi». In questo periodo di crisi economica si parla molto di lotta all’evasione fiscale.

Sulle pagine di Gazzetta di due settimane fa è stato citato il caso del Comune di Saluzzo che riutilizza per il sociale i soldi recuperati dalla lotta all’evasione. Può questo modello essere replicato sul nostro territorio?

Lo abbiamo chiesto all’assessore al bilancio di Alba Franco Foglino: «Riutilizzare i soldi recuperati dalla lotta all’evasione per farli convergere nel sociale non è un esito immediato. Ci abbiamo provato una volta sulla spinta dei sindacati: il problema è di fare previsioni sistematiche su entrate che sistematiche non sono. Comunque, stiamo valutando un modo per destinare parte dei fondi recuperati al sociale. È un’eventualità importante, che prenderemo in seria considerazione».

Maurizio Bongioanni