673 chilometri per l’Aism

«I progetti più interessanti nascono dalle persone più semplici e vengono portati a termine dalle più folli». Marco Chinazzo, coniando questa frase, ha voluto descrivere sé stesso. “Besciolo”, come lo chiamano gli amici, ha 35 anni e vive a Gorzegno, dove produce vini biologici di qualità. Nel 2002 è stato insignito del Premio Fedeltà alla Langa, risultando il più giovane premiato nella storia del riconoscimento di Bergolo.

Chinazzo è in prima linea nel campo della solidarietà: da alcuni anni collabora con l’associazione di Padova Bashù e, grazie alla vendita benefica del suo Merlot for Africa, ha contributo alla costruzione di alcuni pozzi in Eritrea. Dopo aver giocato a calcio per 20 anni con la maglia gialloverde del Cortemilia, Chinazzo ha deciso di intraprendere la carriera di atleta professionista, con un primo obiettivo: raggiungere L’Aquila di corsa.

Il progetto, nato nell’ambito della collaborazione con con la sezione dell’Aquila dell’Aism (Associazione italiana sclerosi multipla), partirà il 21 marzo da Cortemilia e si concluderà il 5 aprile all’Aquila, dopo 673 km e 14 tappe attraverso cinque regioni. Il progetto, in realtà, è partito a gennaio, quando il viticoltore valbormidese ha iniziato la preparazione atletica e si è messa in moto la macchina organizzativa. Chinazzo, che a ogni tappa farà visita alla Sezione Aism locale, sarà accompagnato da un nutrito team di professionisti e amici.A fianco del preparatore Simone Bortolotti e della motivatrice Francesca Vinai, ci saranno Fabio Garelli, Michele Ferrario, Elia Zanellato e Alberto Ferrero.

Il giornalista Luigi Sugliano curerà l’ufficio stampa, mentre il grafico torinese Mauro Talamonti (autore delle immagini di questo servizio) documenterà l’evento con foto e video e aggiornando il sito www.besciolo. it. Alcuni amici di Cortemilia e Gorzegno, coordinati da Piero Abbate e Fabrizio Rabino, organizzeranno un pullmanper seguire l’arrivo di Chinazzo in Abruzzo. «Dopo aver letto i libri del runner estremo Alex Bellini e dell’alpinista Marco Confortola – ha spiegato Chinazzo – è nata in me la voglia di affrontare una sfida e sfruttare al meglio le mie possibilità. Ho sempre avuto una dote naturale per la corsa e oggi sono convinto che correre sarà il mio futuro.

L’Aquila è il primo passo per poter realizzare il mio sogno più grande: raggiungere la Cina di corsa. Ringrazio le tante persone che mi stanno sostenendo: le mie sorelle Clara e Anna, mia nipote Elena, mia figlia Rebecca, Bruno Croce e, in particolare, lo sponsor Brovind». Al di là della grande valenza sportiva, il progetto vuole portare un messaggio di speranza alle persone colpite da sclerosi multipla. «Un amico di Gorzegno, Flavio, mi ha fatto conoscere l’Aism e ne sono rimasto colpito. Insieme abbiamo avviato diversi progetti per raccogliere fondi da destinare all’Associazione (tra i quali, la produzione del vino “Cadere dalle nuvole”, nda). Questo è sicuramente quello più impegnativo, ma occorreva farlo per accendere i riflettori sulle tante difficoltà che ogni giorno incontrano i malati di sclerosi multipla », ha sottolineato Chinazzo.

Enrico Fonte