Il Piemonte fa tredici

Torino attende la Borsa internazionale del turismo enogastronomico (Biteg) del 4, 5 e 6 maggio con austera fierezza. L’antica Capitale d’Italia si prepara ad accogliere centinaia di operatori in arrivo da ogni parte del mondo e, mentre non ha ancora smesso il tricolore che l’ha vista protagonista di un anno dedicato all’unità, è pronta a dar conto – mercoledì 28, ore 12.30, nella sala multimediale della Regione di via Avogadro 30, a Torino – di quanti turisti ha “portato a casa” nel 2011. Parliamo di risultati con un albese che se ne intende, avendo mosso i primi passi alla Fiera del tartufo bianco d’Alba (sotto la sua presidenza è divenuta evento internazionale), l’assessore regionale Alberto Cirio. «Il turismo in Piemonte si conferma un’azienda sana e in crescita, che ha un unico giudice: il turista», spiega Cirio. «I numeri dicono che stiamo lavorando bene, ma non bisogna montarsi la testa e andare avanti con umiltà e impegno, giorno dopo giorno, come ci insegnano i nostri operatori, che sono la più grande risorsa del Piemonte».

Da albese, Cirio non può che sottolineare le performance di Langhe e Roero: «Analizzando l’andamento delle singole agenzie si presenta un quadro generale in piena salute, con ottimi risultati per l’Atl albese-braidese (ma anche per quelle di Novara e del Distretto dei laghi). L’Atl di Langhe e Roero incrementa in media del 15 per cento le presenze (i pernottamenti), che passano a 620.581, mentre gli arrivi aumentano dell’11,36, toccando quota 254.382. Le colline e il prodotto enogastronomico vedono schizzare i flussi dall’Italia, ma in particolare dall’estero, che “vale” il 44, 8 per cento delle presenze». In un anno difficile per l’economia si consolida anche l’offerta ricettiva, che cresce in Piemonte sia nel numero delle strutture (5.292, +3,14 per cento) che nei posti letto: 185.754, +1,13 per cento. Il quadro generale dice che i visitatori in Piemonte aumentano nel 2011 del 3,88 per cento, registrando 12,8 milioni di presenze e oltre 4 milioni e 200 mila arrivi (+3,92 per cento). «Il segno positivo riguarda sia il mercato nazionale che quello internazionale e l’incremento è omogeneo sull’anno, con un segno particolare nei mesi di giugno e settembre: significa che si allunga il periodo di visita, un segnale importante di destagionalizzazione », spiega ancora Cirio.

Torino con l’area metropolitana cresce negli arrivi dello 0,3 per cento (superando la soglia dei 2 milioni di visitatori) e nelle presenze, con un +1,4 (quasi 6 milioni di pernottamenti). Si tratta di un dato trainato principalmente dal mercato nazionale, che si può ricondurre ai movimenti legati ai festeggiamenti dei 150 anni dell’unità d’Italia (da segnalare gli 848 mila visitatori della Reggia di Venaria). La montagna – nella difficile stagione invernale – registra una crescita delle presenze del 2 per cento, superando 1 milione e 670 mila, e in estate migliora il risultato: quasi 1 milione 660 mila presenze con una crescita dello 0,6 per cento dei pernottamenti. Infine i laghi, che chiudono il 2011 con il miglior risultato dal 2000. Se gli arrivi si attestano sui 680 mila, in crescita del 7,5 per cento, le presenze raggiungono quota 2 milioni 654 mila (+5,8 per cento). Interessante l’analisi della provenienza dei turisti. Il mercato nazionale è prevalente in Piemonte, con 8,4 milioni di presenze (+3,53 per cento sul 2011) e oltre 2,9 milioni di arrivi (+3,5 per cento); ma sono importanti anche i flussi degli stranieri: 4,4 milioni le presenze (+4,56 per cento) e 1,3 milioni gli arrivi (+5,92). Sono in crescita i visitatori provenienti dalla Germania (1,2 milioni di pernottamenti, +6,7 per cento), seguiti da Benelux (741 mila presenze, +4,7) e Svizzera (354 mila presenze, +12,2 per cento).

 

 

Maria Grazia Olivero

Il futuro è sul web e noi ci siamo già

“L’obiettivo è di continuare a crescere e potenziare la competitività del Piemonte. Lo facciamo mettendo a disposizione degli operatori un database realizzato in collaborazione con il Politecnico di Torino, che raccoglie i contatti di oltre 2 mila buyers, italiani e stranieri. Ma soprattutto investendo in qualità, il nostro più grande punto di forza, e attraverso un Piano di promozione che ci vede protagonisti delle principali borse e fiere di settore, e di comarketing importanti con il mondo dei tour operator e dei vettori di trasporti. Stiamo concentrando l’attenzione particolare sul web, coinvolgendo anche il sempre più influentemondo dei travel blogger. Inoltre, stiamo elaborando un piano di marketing turistico-sportivo, puntando a fare del Piemonte la location ideale per accogliere ritiri e preparazioni atletiche di squadre e federazioni sportive”

Alberto Cirio,

assessore al turismo del Piemonte