Se il TAVOLO prende tempo

A piccoli passi prende forma il Tavolo delle autonomie di Langhe e Roero. Nell’ultima seduta, che ha visto riuniti i sindaci di Alba, Maurizio Marello, e Bra, Bruna Sibille, insieme con le Associazioni dei commercianti e altre rappresentanze del territorio, si è aggiunto un altro tassello per il progetto con la sottoscrizione di una prima dichiarazione d’intenti. La firma del 5 marzo è arrivata dopo non poche parole. Tutti erano d’accordo con le finalità della nuova struttura, proiettata ad affrontare le problematiche, difendere i servizi e promuovere e sostenere lo sviluppo. Dall’altra, si notavano le perplessità dei primi cittadini dei Comuni più piccoli e delle associazioni di categoria. Ora si stanno presentando le osservazioni a una bozza di Statuto, che vedrà la luce probabilmente entro i primi di aprile.

Non è mancata la grinta nell’esporre le motivazioni per l’istituzione del Tavolo da parte di Marello e Sibille, supportati dal senatore Tomaso Zanoletti. «Portiamo avanti un’intuizione per iniziare a pensare a nuove forme di rappresentanza, in vista della cancellazione delle Province», ha detto il Sindaco di Alba. Ha continuato il primo cittadino di Bra: «Non abbiamo una realtà istituzionale che ci rappresenti: questa sarà la sede per parlare di problematiche importanti. Presto dovremo occuparci di acqua e rifiuti mentre è stato già svolto un ottimo lavoro sul turismo». La Confartigianato di Alba, rappresentata dal presidente Domenico Visca, ha però chiesto tempo per presentare al proprio interno il progetto prima di qualsiasi adesione definitiva e Confindustria Cuneo, tramite il direttore Luigi Asteggiano, ha spiegato che «sarebbe preferibile temporeggiare per confrontarsi con i diversi Consigli di amministrazione». «Anche i tre sindacati, Cgil, Cisl e Uil», ha riferito Marello, «preferiscono per ora tenersi fuori, in attesa di capire come si muoverà il Tavolo». Fra i temi da seguire ci saranno l’autostrada Asti-Cuneo, le possibili soppressioni della sede albese della Guardia di Finanza e del Tribunale di Alba, il nuovo ospedale di Verduno e la riforma sanitaria. Le spese di segreteria, così come l’organizzazione e la logistica, saranno a carico dell’Aca di Alba e dell’Ascom di Bra.

Cristina Borgogno

foto Marcato