Che fatica pagare l’Imu

IMPOSTE. Quanto e come si dovrà pagare? L’Imu – l’Imposta municipale unica sugli immobili, che da quest’anno sostituisce l’Ici – rimane un’incognita per i contribuenti, perché come quasi sempre accade in questo sgangherato Paese, oltre a dover sborsare fior di quattrini il cittadino si deve pure arrovellare per capire quanto deve versare ed evitare di commettere errori, a causa dei quali sarebbe poi chiamato a versare interessi e sanzioni. Anche con l’Imu non si fa eccezione: i cittadini in queste settimane si stanno recando ai Centri di assistenza fiscale per presentare le dichiarazioni dei redditi (modello 730) e in questa occasione i Caf erano soliti effettuare i conteggi anche per il versamento dell’Ici, ma quest’anno le norme riguardanti l’Imu sono ancora in discussione in Parlamento.

Su questo fronte il Comune di Bra si sta attrezzando al meglio per venire incontro alle esigenze dei contribuenti. «Per il Comune è impossibile inviare ai cittadini una cartella esattoriale con l’importo da pagare», spiega il sindaco Bruna Sibille, «perché spesso i dati catastali non corrispondono alla realtà, per esempio per quanto riguarda gli intestatari. I vari uffici comunali competenti stanno però predisponendo una serie di servizi per aiutare i braidesi a effettuare i conteggi dell’Imu». In particolare è stata preparata una pagina del sito Internet del Comune all’interno della quale nei prossimi giorni sarà possibile inserire i dati catastali degli immobili posseduti e ottenere l’importo dell’imposta da versare. Al momento la pagina web non è ancora attiva perché il Parlamento deve definire alcuni aspetti dell’Imu, soprattutto riguardanti i terreni. L’aliquota ordinaria per tutti gli altri immobili è fissata al 7,6 per mille, con questi casi particolari previsti dal nuovo regolamento comunale approvato dal Consiglio il 21 marzo: lo 0,4 per cento sulla prima casa e le relative pertinenze, ma anche per le abitazioni locate secondo il sistema degli affitti concordati o per i nuovi fabbricati destinati a uso produttivo. Aliquota che scende allo 0,2 per cento nel caso di “fabbricati strumentali all’attività agricola”, ma che sale allo 0,86% nel caso di alloggi sfitti.

«Allestiremo anche un apposito sportello informazioni con un ampio orario di apertura per fare fronte alle numerose richieste di chiarimento che certamente verranno dai cittadini», aggiunge il sindaco Bruna Sibille. Si pensa anche a un servizio di prenotazione telefonica o via e-mail per richiedere le visure catastali allo Sportello decentrato del Catasto attivo presso il Servizio tributi comunale, così da poter ritirare in un secondo momento il documento, evitando inutili code agli sportelli. Intanto il 24 aprile funzionari e amministratori comunali terranno un incontro di chiarimento e informazione con coloro i quali – commercialisti, geometri, architetti, ingegneri, operatori dei centri di assistenza fiscale, ecc. – per la loro attività forniscono servizi riguardanti la compilazione dei bollettini per il pagamento dell’Imu.

 

Diego Lanzardo

foto Marcato