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Farinetti «Enogastronomia, arte e musica insieme»

L’Assessore illustra la rassegna che ha tra i punti di forza l’abbinamento con mostre e concerti
e per la parte dedicata al vino la collaborazione con il consorzio di tutela “Barolo Barbaresco, Alba, Langhe e Roero”

La brama di conoscenza implica uno sconvolgimento dello status quo, la curiosità vince l’uomo. È la storia di Ulisse, del ventiseiesimo canto della Divina commedia. Meno si sa, meglio si sta, si direbbe oggi. L’abbinamento del «destabilizzante sapere» con alcuni elementi radicati nell’essenza dell’uomo, quali il vino e il cibo, pare quindi una mossa azzeccata: un accostamento che semplifica la comprensione dell’arte. La città di Alba lo ha attuato: Vinum si svolgerà da venerdì 27 aprile al 1° maggio, in concomitanza con la Primavera del gusto del vino e della cultura, iniziativa ricca di eventi culturali. L’assessore alla cultura Paola Farinetti (foto), ha illustrato la trasformazione dell’evento rispetto agli anni scorsi.
In che cosa consistono le novità di Vinum?
«Innanzitutto non è più da considerare come un evento isolato, ma parte integrante della Primavera del gusto, della cultura e del vino: l’enogastronomia incontrerà la cultura, fornendo al pubblico un bagaglio culturale ad ampio raggio, a trecentosessanta gradi. Eventi come la mostra di Pinot Gallizio e il Festival dei cantautori, saranno affiancati alla rassegna Chef stellati (alcuni grandi cuochi prepareranno manicaretti nel centro storico) e alla Notte bianca delle enoteche. Inoltre all’interno del palazzo delle mostre e dei congressi Giacomo Morra si darà spazio alla Grande enoteca di Langhe e Roero: parteciperanno 150 produttori presentando le nuove annate di oltre trecento vini; la presenza di sommelier e le degustazioni guidate aumenteranno la qualità dell’iniziativa. Un’ulteriore novità è la rassegna Nebbiolo Prima, una presentazione esclusiva del Barolo e del Barbaresco delle annate 2008-2009: negli anni passati l’iniziativa si rivolgeva agli specialisti del settore; quest’anno sarà aperta al pubblico, un modo per rendere accessibile a chiunque l’affascinante mondo del Nebbiolo. Una sorta di democratizzazione che, in fondo, è la filosofia generale di Vinum».
Nell’organizzazione di Vinum il Comune di Alba ha collaborato con il consorzio di tutela Barolo, Barbaresco, Alba, Langhe e Roero. Quali benefici ha portato tale “unione”?
«Occorre esplicitare che il Consorzio è un’aggregazione di vinificatori che tutela e promuove le produzioni dei vini zonali. Negli anni precedenti Vinum implicitamente vi si schierava “contro”, escludendolo dalla programmazione della rassegna. La distanza risultava assurda: l’esperienza e la passione insita in ogni produttore della zona sono elementi indispensabili per una manifestazione enogastronomica ad Alba. Quest’anno si è potenziata l’identità del nostro territorio: la cooperazione porterà sicuramente migliorie e innovazioni».
Riuscirà Vinum ad avere più visibilità a livello nazionale e internazionale?
«L’invito di Cento food blogger, che giungeranno ad Alba domenica 29 aprile, è stata una mossa azzeccata. I giornalisti del web, ospiti di Vinum, recensiranno la loro esperienza di degustazioni e assaggi su siti Internet di visibilità internazionale, garantendo maggiore conoscenza dell’evento. Per facilitare il lavoro dei reporter, il Comune di Alba attiverà il servizio di rete wi-fi (connessione senza fili) nella zona del centro storico, novità che permarrà anche a manifestazione conclusa. Alba sta guardando al futuro».
Quali sono le aspettative riguardo al numero di partecipanti?
«La campagna di promozione è stata fittissima. Inoltre, il desiderio di animare la città, coinvolgendo nell’iniziativa Street food le regioni dell’Italia, dalla Sicilia al Trentino, ha esteso la notorietà dell’evento anche oltre i confini del Piemonte. Saranno tuttavia le condizioni meteorologiche a influire maggiormente sull’affluenza di pubblico: confidiamo nel sole di inizio maggio».

 

Per maggiori informazioni: www.fieradeltartufo.org

Marco Viberti

foto Marcato