Fontanafredda è tutta Eataly

Fontanafredda ritorna tutta in mani albesi. La fondazione Monte dei paschi di Siena ha ceduto le quote che ancora deteneva delle storiche cantine di Serralunga ai soci di maggioranza, Oscar Farinetti e Luca Baffigo Filangeri. La Fondazione bancaria toscana era legata a Fontanafredda dal 1928 e dal 1932 fino al 2008 era stata la proprietaria della tenuta e dell’azienda vinicola acquistata da re Vittorio Emanuele II per la Bela Rosin e sviluppata dal figlio Emanuele Alberto di Mirafiore alla fine dell’Ottocento. Nel 2008 il controllo dell’azienda era passato nelle mani di Farinetti e Filangeri con Eataly, mentre Mps era rimasto come socio di minoranza con il 36 per cento delle quote. L’operazione da 32 milioni e mezzo di euro – la stessa cifra con la quale la partecipazione della Fondazione bancaria era stata valutata nel 2008 – è, come spiega Luca Baffigo Filangeri, «una logica conseguenza dell’acquisto di quattro anni fa: abbiamo sempre ricercato l’acquisizione della totalità delle quote: crediamo fortemente in questo territorio, nell’azienda e nei vini che produce».

La volontà di vendere da parte della fondazione Monte dei paschi di Siena ha fatto il resto. «Le due cose insieme hanno reso possibile l’acquisto da parte nostra delle quote ancora in mano alla Fondazione. L’azienda sta andando benissimo, cresciamo tutti gli anni circa del venti per cento, soprattutto all’estero». Fontanafredda produce 7 milioni e duecentomila bottiglie, in parte ottenute dalle uve dei 97 ettari di vigneto della tenuta, in parte da viticoltori della zona. Nel 2011 ha fatturato 41 milioni di euro e conta su circa 150 collaboratori. Uno degli obiettivi che sta perseguendo è bandire la chimica dalla coltivazione delle uve. Ma non mancano i progetti di espansione. Luca Baffigo: «Attraverso Fontanafredda stiamo facendo degli investimenti nel mondo vitivinicolo con delle cantine – più piccole – in parte già di nostra proprietà, in parte in corso di acquisizione. Lo scopo è avere una produzione di eccellenza che rappresenti tutta d’Italia. Abbiamo Monte Rossa in Franciacorta, le Vigne di Zamò (Friuli), alle quali si aggiungono le cantine in Langhe e Roero – Borgogno di Barolo e Brandini di Santa Vittoria; stiamo cercando un’azienda in Toscana e una in Sicilia, dove contiamo di portare il know-how maturato negli anni di Fontanafredda e poi vendere il vino italiano nel mondo». Nella tenuta di Serralunga Farinetti e Baffigo hanno dato vita da tempo a un’intensa attività culturale attraverso la fondazione E. di Mirafiore, l’allestimento del Bosco dei pensieri e del teatro, che ospita con regolarità settimanale incontri con personalità del mondo imprenditoriale, del cinema, della musica, delle istituzioni.

 

Paolo Rastelli

foto Marcato