In 2.000 alla SuperStraBra

Festa rimandata, festa allargata. Questa volta non c’è il maltempo a tradire la SuperStraBra, per la prima volta da 27 anni rinviata di una settimana causa pioggia e fredda, e così domenica 22 aprile il tradizionale corteo di atleti, famiglie, bambini, anziani e gruppi (più o meno) organizzati ha potuto colorare la città grazie ad una bella giornata di sole.

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Corso Garibaldi è stato l’epicentro di una mattinata speciale che da sempre sa unire lo sport alla solidarietà, l’amicizia alla giusta causa. Su un percorso di 9 km si sono lanciati tutti quelli che volevano testarsi atleticamente con una gara non competitiva, ma cronometrata e rientrante nella manifestazione nazionale “Vivicittà” della Uisp. Il gruppone, invece, ha scelto di camminare o corricchiare tra San Michele e San Matteo – per poi sfilare nel centro senza auto – per una passeggiata da sempre apprezzata ed onorata dai ricchi e gustosi punti di ristoro. Gli organizzatori della Uisp, insieme alla storica promoter Bruna Sibille, hanno raccolto l’adesione di oltre 2.000 persone presenti alla StraBra e per festeggiare alla fine della corsa è stato rotto e distribuito ai bambini il grande uovo di Pasqua regalato dalla pasticceria Converso e da Manufatti Sant’Antonio. Il clima di festa si è poi allargato all’obiettivo raggiunto della manifestazione, visto che è stato sfondato il muro dei 6.500 pettorali venduti per l’occasione. Il ricavato, che supererà i 15mila euro, sarà devoluto al restauro della chiesa della Croce. I biglietti vincenti della tradizionale lotteria, invece, verranno pubblicati sul prossimo numero di Gazzetta d’Alba.

 

Gianluca Oddenino

foto Mollo