Martina, la miglior racchetta

La pugliese Zerulo, testimonial di Kinder+sport, è la più brava tennista under 14 d’Italia: «Per ora vivo lo sport come una grande passione ma punto al professionismo»

INTERVISTA – Al tennis club Match ball di Bra arriva accompagnata dalla mamma e dall’ex professionista della racchetta Rita Grande, dopo essere passata da Alba. Martina Zerulo, quattordicenne di Manfredonia, è in provincia di Cuneo per salutare la partenza di una nuova tappa del Trofeo tennis, competizione giovanile nazionale promossa nell’ambito del progetto Kinder+sport, di cui Martina è testimonial per meriti sportivi: è la migliore tennista under 14 d’Italia e l’ottava d’Europa. Noi di Gazzetta l’abbiamo incontrata.

Martina, com’è nata la tua passione per il tennis? «A 4 anni ho iniziato a praticare la danza e a 8, dato che la mia famiglia frequentava un circolo del tennis, ho provato a impugnare la racchetta. Me ne sono subito appassionata».

Hai capito subito di essere più brava delle altre? «È stato il mio maestro, vedendo come impugnavo la racchetta, a dirmi che avevo delle potenzialità».

Come riesci a conciliare gli impegni sportivi con quelli scolastici? «La mattina vado a scuola mentre ogni pomeriggio mi alleno sul campo da tennis e una volta la settimana in piscina. Di tanto in tanto gli allenamenti si svolgono a Bari, a circa un’ora e mezza da casa mia, e così spesso sono costretta ad alzarmi alle 6 per fare i compiti. Le mie insegnanti, per fortuna, sono comprensive».

Quale scuola frequenterai dopo le medie? «Vorrei trasferirmi a Bari, in modo da frequentare una scuola superiore privata e potermi allenare sia al mattino che al pomeriggio. Voglio fare il possibile per poter coronare il mio sogno, ovvero diventare tennista professionista».

Vivendo da atleta, a cosa devi rinunciare? «Alle uscite con le amiche. Ci sono sacrifici pure per i miei genitori, che, oltre a potermi vedere poco, devono fare i salti mortali per potersi liberare dal lavoro e riuscire ad accompagnarmi agli allenamenti o alle partite».

Ci sono tante aspettative intorno a te. Avverti pressione? «No, anche perché la mia famiglia vuole solo che io mi diverta. Vivo il tennis come una grande passione».

A quali tennisti ti ispiri? «Fino a qualche tempo fa il mio preferito era Nadal, mentre oggi è Federer, un campione a 360 gradi. In campo femminile, il mio modello è Francesca Schiavone, un esempio per la grande grinta con cui affronta ogni partita».

Sei scaramantica? «No, ma indosso sempre un ciondolo con due racchette intrecciate».

Sei orgogliosa di essere stata scelta come testimonial di Kinder+sport? «Molto, sia perché apprezzo i dolci Kinder (ride) sia perché gli altri testimonial sono dei grandissimi campioni».

Enrico Fonte

foto Marcato