Roero: Enoteca. Pagano i Comuni

I sindaci salvano l’ente ma chiedono in cambio di snellire il Cda e di cambiare il disciplinare del Roero Docg

POCAPAGLIA – Lunedì 23 aprile, la riunione dell’Associazione dei sindaci del Roero ha avuto al centro del dibattito il sostegno all’Enoteca regionale di Canale, la discussione sui confini disciplinari del Roero, il punto sugli Stati generali e la sanità. Apertura sull’Enoteca che, venendo a mancare il sostegno della Regione, si troverebbe in una difficile situazione finanziaria e impossibilitata a chiudere il bilancio 2012 in pareggio, senza il sostegno dei Comuni. La proposta lanciata dal presidente Marco Perosino è stata: «I Comuni del Roero versavano all’Enoteca 30 mila euro all’anno, questo sforzo dovrà essere più che raddoppiato fino a una cifra vicina ai 70 mila euro, un aumento che sarà il prodotto di un calcolo tra numero di produttori, superficie vitata e popolazione di ogni paese». Un maggiore esborso e l’ingresso di tre nuovi Comuni: Sanfré, Ceresole e Sommariva del Bosco, a fronte dell’uscita di Cisterna d’Asti. «Il contributo sarà comunque inferiore a quanto i municipi già versavano per il sostentamento della Comunità collinare oggi sciolta», ha concluso Perosino. Tutti concordi i sindaci nel voler sostenere l’Enoteca, come pure nel chiedere un ruolo più attivo in seno alla stessa e un sempre maggiore impegno di essa a favore del territorio. Per contenere le spese – ma senza modificare lo statuto dell’Enoteca – i sindaci hanno chiesto di snellire il Cda, dagli attuali 9 a 5 membri (imponendo però due nuove nomine) e di portare a 9 i componenti del comitato consultivo (con 5 nuove nomine). Il sindaco di Govone Giampiero Novara ha poi chiesto che l’Enoteca si facesse portavoce davanti al Ministero della revisione dei confini disciplinari del Roero Docg, che oggi non comprendono numerose zone del Roero orientale. Un’istanza condivisa dai colleghi, che si sono mostrati concordi nel condannare una distinzione che divide la sinistra Tanaro sulle proprie eccellenze vinicole e che, oggi, confrontandosi con un’economia sempre più globalizzata, oltre a essere anacronistica, risulta oltremodo deleteria. Per la complessità del tema i sindaci hanno deciso di riprendere la discussione dopo essersi confrontati con i produttori.
Riflessioni sulla seduta degli Stati generali hanno chiuso la seduta, richiamando un bilancio sicuramente positivo, secondo i sindaci, per un Roero che dalla base ha ribadito la propria forte, rinnovata, unità.

Marcello Pasquero