Sempre più famiglie nella morsa della crisi

140 sono assistite dall’associazione Sos-Bra chiama Bra. E c’è chi è costretto a dormire in macchina

SOLIDARIETÀ – «La crisi che stiamo vivendo è un vero e proprio tsunami che si ripercuote sulla società». A dirlo è il dott. Nino Dutto, rotariano braidese, fondatore della onlus Sos-Bra chiama Bra e motore primo del progetto del Rotary contro le nuove povertà (si veda sotto).
«Il suo impatto va ben oltre le cifre. Così, sebbene la provincia di Cuneo faccia registrare un tasso di disoccupazione pari al 3,8% contro una media regionale superiore al 7%, anche nelle nostre città il numero di persone in difficoltà è in costante aumento. Basti pensare che prima del 2010 l’associazione Sos seguiva fra le 35 e le 40 famiglie che faticavano a tirare avanti. Oggi sono ben 140».
«Per rendersi conto della gravità della situazione», aggiunge il dott. Dutto, «è sufficiente soffermarci sul fatto che oggi a Bra ci sono persone le quali sono costrette a dormire in auto. Per questo uno dei nostri obiettivi futuri è quello di creare una “casa di prima accoglienza”. Ovviamente il bisogno primario delle persone è il lavoro, non solo perché fonte del reddito necessario per vivere, ma anche perché la perdita del lavoro ha assestato un duro colpo alla loro dignità».

ro.bu.

foto Corbis

Progetto di sostegno al lavoro

«Di fronte a una crisi sistemica di tale intensità tutti i rotariani devono essere attivi e fare la loro parte». Con queste parole il governatore del Distretto 2030 Antonio Strumia ha aperto l’incontro indetto per illustrare al pubblico il nuovo progetto di sostegno al lavoro che vede coinvolti i Rotary club di Alba, Bra, Savigliano e Canale-Roero. «Oggi», gli ha fatto eco Carlo Zoni, assistente al Governatore per il gruppo Langhe e Roero, «sono sempre più numerose le aziende che chiudono o riducono il personale. Di fronte a questa situazione ci siamo rivolti agli imprenditori che fanno parte dei diversi club del territorio e la loro risposta è stata quanto mai positiva».
Il progetto prevede un sostegno economico elargito dal Rotary agli imprenditori che hanno dato la loro disponibilità ad assumere: 400 euro mensili per un periodo di 6 mesi per ciascuno dei quattro lavoratori a oggi reinseriti. Si tratta di persone di tutte le età che dopo il primo contratto semestrale avranno ottime probabilità di ottenere un impiego a tempo indeterminato. «Visto il successo dell’iniziativa», aggiunge Zoni, «la nostra idea è di continuare su questo cammino, magari realizzando un servizio di assistenza gratuita fornita dai professionisti che fanno parte dei nostri club (notai, avvocati, commercialisti) per tutti coloro che intendono mettersi in proprio e non sanno come destreggiarsi tra i meandri della burocrazia».

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