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Giorgio Squinzi: «La Granda, un modello per l’Italia»

Giorgio Squinzi, presidente di Confindustria

 

Il presidende di Confindustria, Giorgio Squinzi, è intervenuto all’assemblea degli industriali cuneesi, al teatro sociale di Alba. L’incontro – al quale sarà dedicato ampio spazio su Gazzetta in uscita martedì 3 luglio –  ha messo in luce come i dati economici della provincia siano migliori rispetto a quelli del Paese.

Presidente Squinzi, lei nutre fiducia nell’Unione europea?
«Sì, anche se oggi non vedo ancora una situazione positiva».

Giorgio Squinzi

Quale data ipotizza per l’uscita dalla crisi economica nel nostro Paese e in Europa?
«Ha una sfera di cristallo per leggere il futuro? A parte gli scherzi, non credo a breve. Potremo ritenerci fortunati se ne usciremo nel 2015. Dobbiamo intanto cercare di mantenere basso il malcontento che sta prendendo piede».

Come giudica gli ottimi dati economici di Cuneo, in netta controtendenza rispetto alle altre province?
«Ho visto anch’io questi risultati e li ricollego al valore alle aziende della zona. Ce ne sono diverse – e me ne lasci ricordare due in particolare, Ferrero e Mondo – che si sono spese nella ricerca e nell’innovazione, si sono internazionalizzate e sono oggi competitive sul mercato globale. Sicuramente queste aziende accusano meno di altre la crisi».

I cuneesi possono dire di vivere all’interno di un modello che potrebbe essere esportato?
«Questo dovrebbe essere il vero modello dell’Italia. Da questo punto di vista la provincia di Cuneo è davvero un buon esempio per tutti».

cr.bo.