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Baldissero, Sgarbi nominato assessore alla Rivoluzione

Il critico si occuperà di beni culturali, paesaggio e arte

Vittorio Sgarbi “assessore alla Rivoluzione”. È la delega che ha ricevuto il critico d’arte sabato scorso a Baldissero. «Per l’incarico – spiega il sindaco Cinzia Gotta – Sgarbi non riceverà alcun compenso. L’idea, nata quasi per caso durante l’ultima edizione di “Terra e sapori”, è nuova e intende muoversi con proposte di… “guerriglia” accordandosi idealmente con la più importante rivoluzione culturale condotta in Italia negli ultimi 20 anni, quella di Slow Food e di Carlo Petrini».
«A Vittorio – riferisce il Sindaco – avevo detto che, ora che non è più sindaco di Salemi, avrebbe potuto fare l’assessore a Baldissero. A distanza di qualche giorno mi ha richiamato per dirmi che accettava l’offerta».

Il sindaco Gotta e Sgarbi si conoscono da vent’anni e recentemente, sempre a Baldissero, il critico d’arte ha fatto da battitore per un’asta benefica. «In una regione importante per l’agricoltura, l’economia, l’industria e ricca di tradizioni come il Piemonte – ha detto Sgarbi – ha un particolare significato istituire presso questo Comune un assessorato alla Rivoluzione, da intendersi come modello anche per un profondo cambiamento della struttura politica e amministrativa italiana partendo dal Piemonte per poi raggiungere tutte le regioni d’Italia».

Conclude il sindaco Gotta: «Questo assessorato è una grande novità; avrà responsabilità sui beni culturali, sulla tutela del paesaggio, sulla bellezza, sull’arte e su tutto quello che è riassunto nell’articolo 9 della Costituzione che promuove lo sviluppo della cultura e la tutela del paesaggio oltre al patrimonio artistico nazionale».

Fulvio Lovisolo