Giulia Marengo, il fantasy albese al festival di Mantova

LETTERATURA La giovane albese Giulia Marengo si è aggiudicata il terzo posto al concorso nazionale Cittadella, sezione Nuove chimere con il suo libro Un antico peccato-Il risveglio del potere. Al festival San Giorgio di Mantova fantasy, dedicato alla narrativa e all’illustrazione fantastica, è stata ottima l’accoglienza per il libro che racconta un mondo a metà tra la magia e la tecnologia. È il primo di una trilogia.

Come va Un antico peccato a sei mesi dalla sua pubblicazione?  «La soddisfazione è tanta, anche se, alle volte, mi capita ancora di tirare giù il libro dallo scaffale, per controllare che ci sia davvero il mio nome sopra! Ho trascorso l’inverno e parte della primavera a presentare il volume in biblioteche, librerie, scuole. E le recensioni sono state tutte ottime, nonostante si trattasse di un esordio».

Che cosa significa questo premio per te?  «A livello personale, è la conferma che alcune delle mie scelte si sono rivelate corrette, e questo mi spinge a impegnarmi ancora di più nella scrittura. Ma al di là della soddisfazione per il riconoscimento sono felice per la letteratura d’intrattenimento in generale. La partecipazione al concorso è stata ampia, e questo significa che la passione per la scrittura è ben viva. Il festival è stato un’esperienza intensa. Fra una tavola rotonda con gli altri autori, una sessione firme, e un workshop, è nato un raro clima di complicità fra gli addetti ai lavori e il pubblico. E Mantova è la cornice perfetta per una rassegna ancora ai primi passi, che però dimostra una grinta che molte altre realtà hanno smarrito».

Che cosa ci aspettiamo per il futuro?  «Ho appena concluso una raccolta di racconti di vario genere – dal noir al giallo al fantastico al romantico – che vedrà la luce in autunno. E l’inverno venturo dovrebbe uscire anche il seguito di Un antico peccato. Posso anticipare che ci sarà più azione e più magia. Alcuni misteri verranno svelati, mentre altri, forse, si infittiranno. Ho un manoscritto nuovo di zecca nel cassetto, ambientato in una città che amo molto, Colonia. E sto lavorando a una nuova sinossi. L’attività ferve».

Alessandro Costa