In cammino verso il SANTUARIO

Ha avuto un buon esito il pellegrinaggio al santuario della Madonna del deserto, organizzato lo scorso 7 luglio dalla parrocchia di San Pietro in Castagnole delle Lanze e aperto a tutta la Diocesi di Alba.

Anche il clima non avrebbe potuto essere più favorevole: sole splendente e temperatura fresca e piacevole. Da una trentina di anni ormai, il primo sabato di luglio, un numero sempre crescente di persone, proveniente nei primi anni dalla parrocchia di don Lino Cane, poi da Alba e da tutta la Diocesi, ultimamente anche da più lontano, si dà appuntamento a Mombarcaro, lungo il Belbo, alle 4 di mattina.
Dopo una marcia di circa sei ore, ripercorrendo antichi sentieri di pellegrini per boschi ormai poco frequentati, la lunga fila di donne e uomini di tutte le età giunge al santuario della Madonna detto da sempre “del deserto” di Millesimo, eretto nel ’600 sul sito di una modesta costruzione ornata da un antico affresco della Madonna con il Bambino, teatro della miracolosa guarigione di un bambino cieco.

Il santuario, costruito, come si intuisce dal nome, in un luogo solitario e disabitato, fu per secoli meta di pellegrinaggi da tutte le Langhe, l’albese e il monregalese, raggiunto a piedi per sentieri impervi attraverso i boschi dell’Appennino ligure.

Anche quest’anno i pellegrini hanno percorso il cammino a piedi, con alcune soste per preghiere e canti, arrivando alle 10 alla cappella della Salve Regina, sul pendio soprastante. Di qui, insieme a tante persone giunte in auto, sono scesi in processione al santuario per la Messa presieduta dal vescovo mons. Giacomo Lanzetti.

In chiesa la capienza era ai limiti: 700 persone. La concelebrazione è stata accompagnata dalla Cantoria di Castino, in un clima di festa assai partecipato. L’omelia del Vescovo ha avuto un tono caldo e ispirato; ha ringraziato organizzatori e partecipanti per l’ottima riuscita del pellegrinaggio, che continua una tradizione secolare.

Il Vescovo ha ricordato infatti che in passato il santuario rientrava nei confini della Diocesi di Alba. Ha inoltre messo in evidenza la rinnovata attualità del muoversi avendo come meta un luogo di spiritualità come è un santuario: una costruzione eretta nei secoli come segno della devozione popolare, a cui donne e uomini arrivano camminando o viaggiando.

Don Lino al termine ha dato appuntamento per l’anno prossimo: il pellegrinaggio a piedi alla Madonna del deserto è ormai una sentita tradizione diocesana. Ogni anno, alle persone affezionate a questo luogo dell’anima e alla natura semplice e intatta che lo circonda, si aggiungono nuovi amici, attratti dalla particolarità di questa manifestazione, che, mentre prosegue una tradizione secolare delle nostre popolazioni, consolida la devozione semplice e tenace alla Madre di Gesù.

Silvio Veglio