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Nuovo locale nell’Ala, rimandata la decisione

CONSIGLIO Un ristorante sotto l’Ala di corso Garibaldi specializzato nella cucina di pesce. Era questo il “piatto forte” del Consiglio comunale andato in scena mercoledì scorso, ma la proposta avanzata dalla Giunta Sibille ha suscitato non poche discussioni e per questo è stata rinviata a settembre.

Una volta completata la ristrutturazione dello stabile risalente al 1800 e deciso il trasferimento degli ambulanti che per molti anni hanno venduto i loro generi alimentari proprio sotto l’Ala, l’Amministrazione braidese si è trovata di fronte al problema di riutilizzare la serie di locali collocati al di sotto della scala di collegamento tra piazza XX settembre e corso Cottolengo.

L’idea è stata quella di impiantare un locale che, in linea con il precedente utilizzo, avesse principalmente a tema il mercato ittico, oltre a promuovere lo sviluppo turistico- culturale della città. Il tutto attraverso un bando pubblico di durata ventennale, che dovrebbe prevedere anche la gestione dell’annesso bagno pubblico.

Al vincitore del bando, oltre al pagamento di un canone annuo ancora da fissare, verranno imposte alcune prescrizioni: innanzitutto dovrà curare a proprie spese la manutenzione ordinaria e straordinaria dei locali, quindi dovrà organizzare una serie di eventi culturali e ricreativi per ogni anno di attività.

Il progetto della Giunta comunale non ha però riscosso l’approvazione della minoranza, che innanzitutto ha contestato il fatto di aver visionato la delibera solo il giorno precedente l’assemblea.

«Sarebbe stato più opportuno che fosse stata discussa prima con la minoranza», ha affermato Federico Dellarossa (Pdl). Gli ha fatto eco Claudio Lacertosa (Progetto Bra): «Se c’è qualche imprenditore che ha voglia di investire ben venga, soprattutto in questo momento di crisi, ma la questione è importante e manca il tempo per prendere decisioni ponderate».

Il Sindaco ha poi accettato di ritirare la delibera, che verrà ripresentata in occasione della prossima seduta del Consiglio comunale. Inoltre, la Sibille si è detta pronta a fissare una conferenza dei capigruppo in occasione dell’individuazione dei princìpi che dovranno guidare i tecnici nella redazione del bando, così come già avvenuto in occasione della stesura del bando per il teleriscaldamento. Nonostante il rinvio, tuttavia, difficilmente a settembre la questione otterrà un consenso unanime. Non meno forti sono state infatti le critiche rivolte al contenuto del documento da parte di alcuni consiglieri.

«Così si rischia di avere una concentrazione eccessiva di ristoranti nella zona, che andrà a danneggiare gli esercenti già presenti », ha sostenuto Giancarlo Balestra. Dello stesso avviso anche Gian Massimo Vuerich, che ha parlato di un «bando scorretto, che crea una concorrenza sleale nei confronti del ristorante Garibaldi ». Critiche a cui il sindaco Bruna Sibille ha replicato: «Per riqualificare l’Ala e farla diventare un luogo frequentato è necessario creare un polo di attrazione mediante locali diversificati. D’altro canto, chi lavora bene e sa rivolgersi a target specifici è in grado di fornire delle risposte».

Roberto Buffa